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Pubblicata il: gennaio 11, 2014 | Da: gentilik
Categoria: Poesie inedite | Totali visite: 760 | Valorazione

Occhio al medio ambiente | Invia per per e-mail

  
gentilik
www.gentilimanuel.it
Mi piace la tua voce, che ci posso fare. Una condanna. Gi al pronto, mi mancava. 5 squilli, di solito rispondi prima, ed io come sottacqua gi avevo il tumulto nel corpo. Braccia alzate, come bandiere mosse dal vento si agitavano. Sguardo in alto, in cerca di luce, per vedere quanto ancora trattenere questo dannato fiato che mi stava bruciando lanima, logorando ogni muscolo, contraendo lo stomaco spingendo il viso ad una smorfia



5 squilli, per mandare allaria quel buon proposito di inizio stagione: un rapporto vissuto pi serenamente. Quanto possono durare, 5 squilli.. piccoli battiti dali, quelli pi intensi, dopo che il pennuto sbatte contro il parabrezza della mia auto, lanciata a folle velocit, in questa salita a te, per passare a prendere una carezza, lasciata in sospeso la sera prima, davanti al portone del tuo cuore, mentre i nostri sguardi divertiti si rincorrevano, si incontravano e si innamoravano



Questo gi il secondo, salmone navigo nella memoria durante le feste, scartando il regalo. Rompendo come i margini di una diga la piccola confezione di carta, tagliando con i denti, con la foga di un leone affamato un piccolo nastro rosso



Viene il terzo, automatico e vitale come un respiro, e gi il labbro si fa mordere, cercando di distrarmi, di distrarsi dalle sue di labbra, che gi causarono dolore pi profondo nonch profonda malinconia, nostalgia, fame lingua, goditene il ricordo.. passa su di loro, come fa il sole al tramonto, ed assapora



Il quarto gi un monito, ed il pulsare diviene una fornace vorace, spronata a dare spinta, in questa salita a te. Si accende il viso di rosso vivo, colore, un calore divoratore, contagioso. Piromane dei miei sentimenti, non riesco a controllare nemmeno un barlume di lucidit



Lultimo, il primo a vedermi divorato dalla pazzia, arriva puntuale come linnamoramento, quando sei impegnato a cercare altrove la felicit. Postino fedele porta con se la tua voce, che penetra, e si propaga, mi ammala, ed io infetto e gi mi sento malato di questa tua voce.


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