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Pubblicata il: giugno 21, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Poesie inedite | Totali visite: 789 | Valorazione

Occhio al medio ambiente | Invia per per e-mail

  
Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
OLTRE LE CIME

Alla caligine che offusca gli occhi,
con la citt oltre la cinta arcigna
dei picchi, la notte cala piena
di quelli che chiami segni.

Il gigante dal vetro s'annera
e la "stella prima" si fissa
poco sopra. S'inforsa la certezza
dei segni, appena il buio cala.

Ti coglie il sogno della citt
dietro le ombre acute. La Felicit
sta sempre dall'altra parte
(17-02-2004)


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Mi capita ancora che qualcuno mi dica che a lui il computer non serve, ma che, anzi, il computer sta rovinando la societ, che una specie di strumento del diavolo messo per ridurre l'uomo in schiavit. Ieri uno di quel qualcuno mi ha detto con il tono di chi la sa lunga: "L'AIDS e il computer sono i flagelli del secolo, entro il duemila gli uni avranno divorato gli altri e gli altri gli uni", si sa che le profezie sono solitamente sibilline, ma qui si esagerava, comunque, dopo aver visto lo sguardo ieratico del profeta, ho preferito tacere, tralasciando tutte le ovvie obiezioni che mi venivano in mente per dire a quel signore il fatto suo.

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