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Pubblicata il: giugno 21, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Poesie inedite | Totali visite: 537 | Valorazione

Occhio al medio ambiente | Invia per per e-mail

  
Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
Preghiera.

Domani non ha pi un senso per me.
Sulla mia zattera in alto mare
schiacciato da un cielo senza stelle
con una bussola impazzita
ho perso la mia rotta
e dove vuoi che vada?
Oggi sopravvivere
e sopravvivere svegliarsi senza lei
respirare la sua assenza
camminare senza meta
cibarsi di pensieri vuoti
dormire...dormire e mai pi sognare
dormire e mai pi pregare.
Chiss se dall'alto del Tuo trono
riesci a controllare le Tue emozioni.
Io sul mio fondo melmoso non ci riesco
nel mio cuore continuo a scivolare
ho montagne di domande e non una risposta
oceani di lacrime e non un fazzoletto
tempeste di rabbia e non un riparo.
La voce dal megafono continua a ripetermi:
"Tutto giusto intorno a te...sei tu quello sbagliato!"
e allora cosa vuoi che faccia?
Continuo a giocare con le parole
davanti agli occhi di una donna che conosci bene,
quante volte ti ho parlato di lei?
In una mano ho una penna
nell'altra una lente posta all'altezza del cuore
Davanti ai suoi occhi
sono diventato un giullare
un buffone sono alla sua corte.
Lei ride da lontano con un'altro
e quando si avvicina piange
lacrime che non comprendo
vuote come bolle di sapone.
In silenzio mi parli ogni giorno
ogni minuto, ogni istante
ma io non Ti comprendo
Lo so che sei dentro di me
anche quando aspiro dal filtro la voglia di morire,
con le pulsazioni del cuore in gola quando corro,
in un'auto pronta a schiantarsi a seimila giri.
Solo oggi mi rendo conto
guardando il vomito delle mie parole
mani sulle ginocchia,
fiato sospeso,
testa china,
quanto volavo in alto con lei
solo ora che sto precipitando
e non ho ancora toccato il fondo.

Angelo Alfarano


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