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Pubblicata il: gennaio 18, 2014 | Da: beppone
Categoria: Poesie inedite | Totali visite: 829 | Valorazione

Occhio al medio ambiente | Invia per per e-mail

  
beppone

IL TRENO MERCI

SBUFFANDO COL SUO FISCHIO PODEROSO,
CHIEDEVA QUALCHE ISTANTE DI ATTENZIONE.
SPUTANDO IN CIELO UN NEMBO MAESTOSO,
SPARGEVA GENEROSO L'ODORE DEL CARBONE.

DAL PRIMO FINESTRINO DEL CONVOGLIO,
CORVINO E NERBOLUTO IL CAPOTRENO,
ALZAVA IL FORTE BRACCIO CON ORGOGLIO,
LASCIANDO DEI BAMBINI IL CUOR SERENO.

PASSARONO VELOCI LE STAGIONI,
DIVENNE IL CAPOTRENO UN PENSIONATO.
SVANIRONO COL TEMPO LE EMOZIONI,
VEDENDO TRANSITARE SUI BINARI UN SURROGATO.

MA QUANDO SI AVVICINA QUEL RUMORE,
IL CUORE INCURIOSITO BATTE PIANO.
RITORNA GENEROSO QUELL'ODORE,
E I BIMBI DI UNA VOLTA, SOLLEVANO LA MANO.

19/3/1999


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