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Pubblicata il: giugno 29, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Poesie inedite | Totali visite: 647 | Valorazione

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Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
Borse di lettere

corrispondenze
Le ho solo sfiorate .
Odore di carta ,
profumi svaniti :
migliaia di vite ,
le ho solo sfiorate .

Carlo Bramanti

e-mail: carlobramanti@tin.it


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Certo: al tempo del regno di Saturno la Pudicizia visse sulla terra e a lungo vi fu vista. Una spelonca gelida, quella allora la casa, tutto qui: focolare Lari padroni e bestie stretti insieme sotto lo stesso tetto. E le spose, figlie dei monti, allora rabberciavano un rustico giaciglio con foglie, paglia e pelli di animali catturati sul luogo. Cinzia, Cinzia, quanto da te diverse quelle donne; quanto diverse anche da te, se la morte di un passero pot annebbiare i tuoi begli occhi; donne che alla sete di figli ormai cresciuti ancora porgevano il seno, donne spesso pi sgradevoli del marito stesso quando rutta le ghiande. Nella primavera del mondo, sotto un cielo appena dischiuso, come vivevano diversamente gli uomini, usciti da cretti di quercia, impastati di fango, senza che nessuno li generasse! Forse con Giove ancora qualche traccia dell'antico pudore resistette, molto o poco che fosse; ma certo solo finch Giove non mise barba e non esistette greco pronto a giurare sulla testa degli altri, finch nessuno pens di cintare i campi nel timore che i ladri gli svuotassero vivai e frutteto. Ma poi insieme a Pudicizia quasi di soppiatto in cielo se ne torn Astrea

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