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Pubblicata il: maggio 30, 2017 | Da: Giovanna
Categoria: Poesie inedite | Totali visite: 144 | Valorazione

Occhio al medio ambiente | Invia per per e-mail

  
Giovanna
Sognatrice con un desiderio che coltivo sin da bambina: Vedere pubblicate le mie "poesie". Grazie.
Il nulla

La candela si va
spegnendo.
La cera cola sempre
meno.
L'ossigeno sembra
bruciare l'aria
tutt'attorno.
Ora rimasto solo
un anelito
di fumo che,
piano piano,
si assottiglia e
svanisce.
Cos non rimane
che il nulla.


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Venuta era madonna al mio languire con dolce aspetto umano allegra e bella in sonno a consolarme; et io prendendo ardire di dirli quanti affanni ho speso in vano, vidila con pietate a se' chiamarme, dicendo: "A che sospire? a che ti struggi et ardi di lontano? non sai tu che quell'arme che fer la piaga, ponno il duol finire?" Intanto il sonno si partia pian piano; ond'io, per ingannarme, lungo spazio volsi gli occhi aprire; ma da la bianca mano, che si' stretta tenea, senti' lasciarme. Autore: J.Sannazaro (Napoli 1455 - 1530) Corrente: esponente della poesia pastorale. Jacopo Sannazaro. Nel madrigale riportato e' riconoscibile una apparizione sacra nel sogno, tema gia' caro alla lirica amorosa.

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