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Pubblicata il: luglio 17, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Poesie inedite | Totali visite: 789 | Valorazione:

Occhio al medio ambiente | Invia per per e-mail

  
Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
MAIDA VALE
Anche stasera, stancamente sola,
siedo sotto il lenzuolo del languore.
Lieve, risento il suono sordo e sommesso
dei passi svelti sulla scala rossa,
e non mi volto.


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BIOGRAFIA di Salvatore Di Giacomo Salvatore Di Giacomo nacque a Napoli il 12 marzo 1860. Appassionato fin dalla giovinezza allo scrivere venne indirizzato dalla famiglia agli studi scientifici e bravamente frequent con profitto i primi tre anni della Facolt di Medicina. Poi un giorno di ottobre del 1886 abbandon l'aula durante una lezione ed inizi a lavorare al Corriere del Mattino curando la parte letteraria. Dal Corriere pass al Pro Patria e da questo alla Gazzetta. Come giornalista si distinse soprattutto scrivendo liriche, novelle e drammi. La sua forma, musicale e pittorica insieme, ammirevole per sobriet e curatissima in ogni particolare, segnatamente nelle opere in dialetto napoletano; e, quando fine nell'arte, altrettanto aborrente dalla letteratura, dall'enfasi, dagli effetti, da tutto ci, insomma, che facile e comune. Pass gli ultimi anni come bibliotecario della Nazionale di Napoli. Vecchio e malato fu nominato Accademico d'Italia nel 1929. Mor a Napoli nella primavera del 1934. Alcune sue liriche furono musicate e divennere fomosissime canzoni quali: Quanno sponta la luna a Marechiare o La luna nova nmez'a lu mare.

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