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Pubblicata il: luglio 12, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Poesie inedite | Totali visite: 731 | Valorazione

Occhio al medio ambiente | Invia per per e-mail

  
Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
Miraggio mancato

Perch il mio cuore
sta cos male?
Perch nella mia anima
il dolore permane?
Dentro me
c' un paesaggio desolato,
come uno scenario
di un conflitto
appena terminato
come una guerra
che appena andata via,
lasciando sulla terra
le sue cicatrici
lungo la scia.
Come piazze edifici
e fabbricati crollati,
sotto gli ordigni
potenti e detonati,
stanno i miei sogni
e speranze caduti,
sotto lo scoppio
di un miraggio mancato.
Mi aggiro tra morti e macerie
e un senso di tenebrosa pace
mi divora, sento un'ansia
ed un'inquietudine:
non so il domani cosa mi promette.
Chi verr a riempire
il mio cuore svuotato,
che sotto la pressione
si piega dolente?
Spero nella ricostruzione,
ma non riesco
a smaltire le rovine,
e non riesco pi a credere
perch dopo ogni prova
segue un fallimento,
dopo ogni sviluppo
procedono imperterriti
la guerra e il tormento
col loro fragore.
Poi si riversa il silenzio
dopo le detonazioni,
sento a stento il sibilo del vento,
un'aria grigia e tranquilla
mi rende stanco e sereno,
ed ho paura di pensare al domani!
La mia anima un paesaggio devastato,
il mio cuore una landa desolata
e ora ramingo giro per strada
vedo il tramonto di un'era finita,
che stenta a spirare
e far posto al nuovo
che stenta a venire!
Sognavo un grande amore
e ho un vuoto dentro al cuore,
si sente pesante quest'alito gelido
di un sentimento che appena
stato ammazzato,
di un miraggio mancato.


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