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Pubblicata il: luglio 12, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Poesie inedite | Totali visite: 513 | Valorazione

Occhio al medio ambiente | Invia per per e-mail

  
Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
Nell'aurora

Verso il lavor del mattutino turno
percorro la strada,
verso la sirena della mia macchinosa gabbia
che col mio tormentoso consenso,
lesta mi risucchia, nella mia
quotidiana prigionia,
in un putrido e metallico inferno.
Cammino nel freddo acquoso,
col sonno negli occhi sovrastato
dal livido ciel dell'aurora!

In questo pallido e livido cielo
di questa magica aurora incantata,
quest'aria dolce e macabra,
quest'atmosfera tersa e serena.

Qui dove non vi n buio n luce
io vedo il punto d'incontro,
la congiunzione d'attesa
il presente sfuggente ed eterno,
tra le tenebre del passato
e la luce di un futuro che ha da venire
di un'alba che deve sbocciare.

Oh mondo,
perch ci dai l'aria
per poi toglierci il respiro?
Perch ci nutri
per poi farci morire d'inedia?
Perch prima ci dai la speranza
per poi lasciarci
nella pi buia disperazione?
Perch ci dai la vita
per poi d'improvviso privarcene?

Fino a quando dureranno le doglie?
fino a quando il pallore dell'aurora
resister allo splendore dell'alba?
Quando saremo liberi
da queste infami catene?
Quando lieti ci approprieremo
del nostro proprio destino?

Le nostre mani fan cose assai grandi,
ma non ne abbiam gran padronanza.
Questo mondo produce potenza,
ma non pu controllarla
e, sfuggendole scivola
in un imprevisto domani
e si torce contro!

Contro di noi,
immiserendo le nostre
gi misere esistenze,
togliendoci ogni gaia speranza,
relegandoci sotto la cupa ombra
del dubbio e dell'inquietudine,
noi, popolo d'incertezza e miseria.

Io so che la fenice
sorger dalle ceneri,
Che dal vecchio marciume
fiorir il nuovo avvenire,
che dal fondo del baratro
ci s'alza verso
le vette dei monti.
Ma qui rimango, solo,
impotente ed abbandonato,
piccolo ed isolato,
smarrito nei vortici
delle mie sofferenze
e di dubbi,
disperso nel turbine
dei miei incontrollati pensieri,
in attesa della nuova alba,
quando la luce ruber
posto alle tenebre.

Qui io rimango,
in attesa d'un regno
di pace e potenza,
attendendo l'inizio
dell'era che sta per venire.


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