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Pubblicata il: giugno 29, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Poesie inedite | Totali visite: 506 | Valorazione

Occhio al medio ambiente | Invia per per e-mail

  
Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
SPETTRI

Vibrano in ghigni assassini
di smunti demoni folli
sottili, ruggenti blasfemie
muggite attraverso i denti.

Donne enormi sottomettono
piccoli, squallidi e freddi
cadaveri di bimbi vivi
stuprati nelle botte e dallodio

violenti figli scaraventati
tra le lacrime del caos
tra sbornie e va allinferno
tremando come tigri braccate.

Pile di piatti verdi e rossi
rompono urla di casalinghe
che gridano, isteriche scimmie
in terremoti di pugni e calci.

Il triste fervore di Dio
corre nel pianto dei bimbi la notte
fra gente immobile e orrenda
che non abita alcun luogo vivente.

E non si vergogna lindifferenza ubriaca
negli sterili lamenti imprecati
in battaglie di mobili sfasciati
combattute strisciando e tradendo.

E i cacciatori sanno violare
le oscure tane di tigre
-animali spinti, violati e tremanti-
umide come odio e vendetta.

Volti deformati dal vino
congestionati in espressioni satolle
costringono tigri ad aprirsi
e a gridare morte e dolore.

E non si chiude la partita dei padri
sui consunti gradini dellodio
e si strangola di parole e di schiaffi
laccasciato, moribondo affannarsi

di queste vecchie ragazzine cenciose
di queste madri rattrappite
in attesa, nelle brume dellalba
dei loro spettri riflessi nei vetri.

Copyright 2004 Heiko H. Caimi


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