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Titolo/Autore Testi    ricerca avanzata
Pubblicata il: gennaio 29, 2015 | Da: Teodor
Categoria: Poesie inedite | Totali visite: 515 | Valorazione

Occhio al medio ambiente | Invia per per e-mail

  
Teodor

Cosa significa speranza ?
La speranza un barlume presente in ognuno di noi, anche chi cerca di disfarsene in realt lo chiama con altri nomi. Qualcuno lo chiama fortuna, o sfortuna, qualcuno lo chiama preghiera, qualcuno lo chiamadesiderio. Questo sentimento ha una forza dirompente. Questo sentimento pu renderci schiavi o pu liberarci, pu straziarci lanima o ci pu far gioire di una felicit incontenibile. Questo sentimento abita appena fuori, uno scalino fuori della nostra razionalit. A volte affidiamo alla speranza la nostra stessa vita, quella cosa o quel qualcuno che abbiamo pi a cuore. La speranza scatena dentro di noi unemozione che vera anche se quello a cui bramiamo non si avvera. Di per s sperare gi un sollievo alle nostre pene; pensate ad un condannato a morte, finch in vita il suo pensiero si aggrappa a qualsiasi cosa pur di evitare lestremo supplizio; questo speranza. La speranza un sentimento comune ai vili e ai forti. Sperare sollievo, significa provare, in qualsiasi momento, un briciolo di possibilit.
Chi non spera morto (fisicamente o mentalmente). Chi non spera, chi non vede alcun barlume, muore e, allo stesso tempo chi d troppa fiducia alla speranza rimane disilluso. Chi non agisce credendo che le cose avvengano senza una precisa ragione, confida troppo nella speranza e non ne coglie il senso, non c speranza senza carpe diem, dobbiamo saper cogliere l'attimo in cui ci offre il suo sostegno. La speranza la fune che unisce i crostoni di due montagne, una via senza scampo ma inevitabile, in equilibrio sulla ragione. E la possibilit di riuscita, il pericolo e insieme lncora di salvezza. Senza il nostro talento, senza il nostro impegno, la nostra dedizione, la razionalit, non c speranza. E in ogni caso queste (limpegno la dedizione la razionalit) non la rendono scontata. La speranza ha due facce. A volte infatti anche se abbiamo dato tutto noi stessi ma non siamo riusciti a raggiungere lo scopo prefissato la speranza ci viene in aiuto, per rimanere sani, per rimanere lucidi; perch la ragione senza speranza diventa follia. E' un paradosso ma la speranza (irrazionale) aiuta la ragione a rimanere salda, equilibrata. La ragione da sola crea limitazioni insuperabili; una gabbia per la natura illimitata della nostra mente, la quale potrebbe farci impazzire. La speranza una catena che ci lega le mani (razionalit) ma che nello stesso tempo stringe il collo del lupo che vorrebbe sbranarci (irrazionalit). Ci salva e nello stesso momento non ci permette di volare.
La speranza la ragione dei profeti, non perch sia la verit, bens ci che per loro un buon auspicio.





Poesie




Il filo del fato

La vita sospesa
come goccia sulla grondaia
rimane in bilico, in attesa
aspetto che in lei la luce compaia

filtra il sole nel suo tremolio
percossa da un vento sereno e costante
lo stesso che prova vergine amante
di fronte alla fonte del grande deso

poi cade, a bagnare suolo bagnato
si mischia nel fango, a terra si umilia
distinta luce diviene indistinta poltiglia
come speranza appesa sul filo del fato



La sibilla

La v' tremante a chiaror di fumo,
assente il vento tra i dolci pini,
usignol che canta e che massim
riluce il suo cuore d'amor.

Avvolge le ali nel quieto sonno,
anima pura tra l'anim
malvagie, ripongono spada
ordunque il tuo viso contempla.

Rinnova lor voto a cercar
meraviglia e bellezza e virt.

Induci l'onor a valer sulla tempra
Offendi 'l destino che triste li duol.


L'impresa umana

Siamo saliti sul corpo di Apollo
dalla sue spalle abbiam visto la luce
scagliarsi sul mare e su spicchi di cielo

Allarghiamo le mani spirando il nostro orgoglio
e soffochiamo le nostre sofferenze
senza appello solleviamo il nostro sapere

convergiamo l'istinto e la sacra scienza
derisi dal fato e da morte segreta



La Vittoria

Sublime pensiero
e
momento egoista

nobile ostentazione nostra

Vittoria eleva



La statua
(omaggio a Michelangelo)

Viva,
intensa
tocco honor
omaggiandone un tallone

Accademia ov'
permesso
estasiarsi


Animo di vino

Uva nuova
Accade ossigenandola
Premendone essenza



Sogni e nuvole

Seguo esterrefatto
nuvole zigzaganti

Abbraccio sospiri perpetui

eteree ramificazioni ambulanti

nebulose zattere
ammalianti



Senza soluzione

Non c' soluzione
non possibile il compianto o il lamento
non dignitoso
la ragione non lo permette, non il suo compito
un incubo che resta tra le lenzuola
e riaffiora mentre ti lavi il viso appena sveglio
Fatichi a tenerlo dentro, ti segna la fronte
non c' fede ne scienza, ne speranza.
C' solo un pensiero fisso, martellante, ineludibile
che racchiude tutto il suo essere
come una statua di Rodin
freddo e seducente
mistero irrisolvibile.



Il laccio delle scarpe

Vuoi parlare?
come sento nella testa
un respiro forte e basta
una luce che riflette
il senso acceso di ci che resta
un motivo in pi per vivere
una mano stringe l'altra
pi di quello che puoi credere
la menzogna cos scaltra
e...come vorrei ... alzarmi io
seguire il vento tra le foglie sparse
e ... come vorrei.. scappare io
ma come vedi mi perdo
tra un "come" e un "forse"
come le ombre che vivono
di luce morta
come un cane che attende
che qualcuno gli apra la porta
voglio sperare, voglio ancora
emozionarmi, voglio correre
ma le scarpe sono allacciate
tra di loro, e cado.
Resto a terra guardando il cielo,
e non mi capita di rado.


Un altro giorno senza te

Un altro giorno senza di te
un'altra estate passata
senza poterti abbracciare
un altro natale
senza il dono del tuo sorriso
un nuovo anno che passer
senza poterti vedere e
nemmeno sperarti
Resti li,
cullato da una nuvola di desideri.
Non riesco a sentire
il tuo pianto
bramoso d'amore.
e pensare che per me
tu sei una scelta gi presa,
sei vero nel mio cuore,
sei vivo tra i miei neuroni.
Sono la nave arrivata in una splendida citt senza porto.
Sono lo scalatore che arriva alla cima in un'immensa coltre di nebbia.
Sono il cavaliere giunto all'imponente castello senza ponte levatoio.
Sono pronto e anche tu lo sei
ma qualcosa o qualcuno
vuole giocare con noi,
vuole straziarci d'attesa,
gode della nostra agonia,
pone un vetro infrangibile
tra le nostre mani che tentano di unirsi.
Vetro puro come acqua
per rendere ancora pi forte lo sgomento
nel tempo dell'esistenza.



Oggi scende la neve

Scende la neve
ogni rumore viene
attutito e plasmato
come in un sogno
che sta per svanire
accolgo il suo calore
a braccia aperte
sovviene all'anima
riempie di strati il mondo
come una dolce coperta
che soffoca i nostri desideri.



SpEraNZA

Unica salvezza rimanere senza speranza;
si vinca o si perda, il risultato concreto e significativo.
Senza speranza accadono le rivoluzioni pi violente ma anche pi efficaci.
Per il genere umano il corso della vita importante ma non v coscienza che le uniche cose che contano sono l'inizio e la fine.
La propria condizione al momento della nascita e i ricordi al momento della dipartita.


Concentrato di stile

Nuotiamo in un mare di fango
e la meta non conosciuta
non c' tempo per lamentarsi
si rischia di affogare.

Muoviamo una bracciata dopo l'altra
imperterriti mischiamo le acque torbide
inorriditi al tatto dalla putredine
vischiosa. Acceleriamo ma pi pesante

il senso del rigurgito ci avvinghia
dall'alto piovono acque nere senza luce.
Fermi in cerca di un appiglio
senza scampo chiudiamo gli occhi
per trovare quello che non reale. Speranza.

e l'ultimo respiro un sorriso amaro verso l'oblio.



Povera gioia

Il cuore sente e sussulta per le delusioni e le illusioni,
mai per la gioia,
al massimo per commozione,
che non altro che
lacrimare dello scampato pericolo
o dell'evitata figuraccia .
Non gioiamo per la vittoria,
ma perch conosciamo cos' la sconfitta.



Delusioni e Successi

Le delusioni ti prendono alle spalle,
ti voltano e ti colpiscono allo stomaco,
ti tolgono il respiro e ti ingabbiano il pensiero
per giorni e giorni.
Le delusioni rimangono incastonate nell'animo, sovvengono alla mente nei momenti inopportuni:
mentre cucini,
mentre ti lavi,
quando corri,
quando lavori.
Le delusioni ti fanno restare solo con te stesso.

I successi invece svaniscono all'istante,
l'emozione non si ripete al momento del ricordo;
gli orgasmi durano un millisecondo e sono una droga
il cui effetto si brucia e del quale abbiamo bisogno
in modo ossessivo
e mai completo.


Poesia nel vento
(dedicata alle Cinque Terre)

Viene voglia di salpare
verso questo mare accogliente
che ti chiama con voce leggera;
il golfo si porge verso l'infinito, si dona all'azzurro
aperto come un palmo di una mano
e ti sospinge con una carezza di vento.
Il borgo si cela come dama pudica e semplice
ma d'animo concreto e gentile,
sciacqua le sue vesti colorate tra le onde
insieme alle sue quattro sorelle,
le stende e le tira,
mentre il vento le scompiglia i capelli;
tra di essi fiori rosa e gialli.
Come questa terra ti tiene ti ammalia e ti rilascia;
un gioco d'amore in quest'amabile scogliera
dai sentieri che seguono il volo dei gabbiani,
in cui lanciarsi nel vuoto lascia il cuore pieno,
di luce, di sapori, di profumi.
Cinque sorelle, stesso mare stesso vento,
stessa natura matrice,
stessa voglia di lasciarsi rapire
da chi le sa ammirare,
senza rinnegare la terra impervia che le imprigiona
per amor del proprio emergere,
riapparire e scomparire,
tra un brezza ed un soffio,
tra un sentiero e una scia,
tra un bacio e un addio.


Clandestino in questa terra

Leviamo le ncore,
siamo ancora in tempo,
cogliamo l'occasione di questo vento
impetuoso e impietoso
per restare vivi.
Abbiamo superato il deserto,
ma il mare di fronte a noi
non sembra accogliente.
Aggiunge sale ad una bocca gi amara.
Si apre in direzioni sconfinate e dubbie.
La terra che lasciamo non ci ha
dato frutti, niente del seminato
ci ha dato raccolto.
Qualcuno ci accoglier
di l da questo tormento?
Saliamo sulla nostra piccola zattera;
paure e speranze saranno i nostri remi,
schiacciati in un angolo i nostri desideri,
guardiamo in alto, e non ci sorprende,
il volo contrario di uno starnazzante gabbiano.



L'Airone
(a Padre Andrea, caro cugino.)

L'airone pronto
affonda ancora le sue lunghe zampe nel terreno
come radici profonde e stabili
fermo e tutt'uno con il proprio essere, solitario in meditazione
sembra fragile ed esile ma
il vento non lo scuote
perch forte il suo spirito libero e calmo
Con i suoi fratelli appare lontano
come gocce candide disseminate su un mare d'erba.
Raccoglie i suoi pensieri prima di spiccare il volo,
elegante ed accogliente sembra abbracciare il sole;
si riunisce al suo Primo Amore e risplende la sua luce
su chi lo sa guardare.
Filtra la luce tra le ali spalancate a formare
una croce perfetta nell'aria.
Volo concreto e calibrato
conosce dapprima lo scopo del suo andare,
si ferma a mezz'aria, assorbe l'influsso, raccoglie speranze
e le ridona con volo radente,
diffonde il suo messaggio sempre puro e trascendente.
Il suo spirito ci avvolge come candido velo
simbolo di contemplazione e di equilibrio tra terra e cielo.

Gioia

La gioia il vento che soffia a spazzar via le nuvole
il lampo di luce nel sorriso di un bambino
il coro di voci che affollano la strada
gioia la mano del padre che accoglie e del figlio che accetta
gioia l'ombra del pioppo che rinfresca i giorni pi torridi
gioia l'acqua piovana che ci bagna di umilt
gioia sentirsi in pace
gioia camminare mano nella mano
La gioia un atto di coraggio, condivisione di un sogno.


Il Bene e il Male

Sognare cos'?
Essere o non essere. Cosa siamo? Cosa sogniamo?
Sognare una lotta contro la realt.
Avere il coraggio di aprire gli occhi davanti allo specchio,
senza voltare lo sguardo.
Prendere a modello qualcuno e ficcarselo in testa,
come un poster sopra il letto, impossibile da non vedere
prima di coricarsi.
Un mantra di sdegno sale dal cuore alla testa;
piccolissimi passi ogni giorno verso l'obiettivo,
verso lo scopo prefisso.
Perch c' continuit nel male e distrazione nel bene.
Il bene si compiace mentre il male lo sgambetta.
Il bene contro natura, faticoso, pigro, soffocato
dall'attrito del corpo il cui prigioniero.
Il male rotola velocemente da un'infinita bolgia di disastri e paure,
una valanga di rocce, detriti, falsit e oppressione.
Il bene effimero e soddisfa nel tempo di un colpo di frusta,
netto preciso veloce.
Il male agguanta e stringe di rancore, tortura nei secoli dei secoli.
Il male genetico egoismo.
Il bene spirito di sopravvivenza ed innocuo sollievo.
Il giardino della vita

Il giardino fiorito, il giardino in fiamme, il giardino rinascer.
Non riusciamo ad imparare dalla vita perch viviamo in un mondo lineare e ciclico.
Comprendiamo le situazioni quando troppo tardi e c' un motivo: la natura che ci ha voluto cos, vuole sbarazzarci di noi.
Non ci lascia il tempo per comprendere e noi, se anche l'avessimo, in ogni caso non ne approfitteremmo.
Come una mosca che nasce e muore in un giorno, come una tartaruga che pu degnarsi di vivere oltre i cent'anni, ogni giorno ed ogni esperienza si ripete uguale a se stessa e ci mortifica, cio in senso letterale, ci porta alla morte.
Anche le nostre gesta sono destinate a scomparire nell'era prossima.
Non rimarr nulla di decifrabile ai posteri perch ci piace inventare linguaggi nuovi e segreti.
Il nostro limite il mondo finch manterremo l'attuale struttura lineare.
Per uscire da questa struttura collegamento e condivisione sono necessari, indispensabili come l'aria. Dovremmo poter collegare le nostre reti neuronali l'un l'altro e condividere in tempo reale i nostri sentimenti, le nostre sensazioni, le nostre singole capacit, e genialit, i nostri sensi e abilit.
Vedere in dieci miliardi di dimensioni attraverso venti miliardi di occhi.
Sentire un vero sentimento comune.
L'umanit scomparir mentre pensa egoisticamente a se stessa; paradossalmente per salvarci dobbiamo diventare "uno", un'unica unit composta dalla condivisione di tutto il genere umano, che messo insieme agir "egoisticamente" per la propria esistenza e si salver grazie all'enorme bagaglio inimmaginabile di esperienza e intelligenza.



Mani giunte

Siamo come due mani giunte amore mio,
unite e uguali nella forza d'amore,
ognuna rivolta e spinta verso l'altra
ma che, nonostante la volont, non riesce a riempire
totalmente la distanza che le separa.

Rimane tra loro una piccola sacca d'aria
a dividerne i palmi; un vuoto incolmabile
e impenetrabile.

Quel vuoto fa paura
quel vuoto solo nostro
quel vuoto il nostro pi grande desiderio inesaudito

Si pu superare il momento ma non si pu dimenticare
... esso rimarr imperterrito tra le nostre anime.
Ne sei pronta? Io non lo so; vivo tra speranza e preghiera,
tra ragione e rabbia, tra sospiri e insoddisfazione.
Ma mano su mano una dolce carezza che mi quieta
e mi avvolge.
Mano su mano ti posso afferrare, e so che sei qui.



Come una valanga
...e come una possente valanga che scende
e leviga la roccia sul crinale,
cos la speranza del tuo arrivo,
figlio caro,
leviga la forza dell'animo mio
e toglie briciola su briciola.
Noncurante di questo la cima appare
intatta e coesa.



Gli ignavi

Coloro che ignorano tutto quello che non li tocca.
Non sentono e non vedono scorrere il fiume.
Vivono immersi nel niente.
Contratti, rivolti solo ai loro istinti basilari.
Senza passione, senza gloria, senza curiosit alcuna.
E' di per s inutile affanno trovar loro una definizione, che essi stessi non bramano
e non capiscono.
Sorretti dalla loro epocale indifferenza.
I peggiori son quelli che a parole si indignano, meschini.
Quelli che si pentono di aver proferito parola, quelli che
si scusano, quelli che attendono.
Fuor di natura, che la natura essenza del cambiamento,
loro no, non cambiano.
Inutili come un faro spento sulla costa. Statuari e surrealistici.
Eserciti senza patria e senza stima.


Continuo cambiamento

Rimango fermo come in un continuo cambiamento,
come un bozzolo che non si riscopre mai farfalla.
Essere costantemente quello che non sono.
Bramare una vita che non vivo.
Usare mani che sanno quel che fanno.
Sognare fuori dal mio corpo.



La grande bellezza

Non vivere per cercare l'attimo perfetto,
perch non esiste, il momento si brucia,
ti lascia con l'amaro in bocca;
e vivere per quell'estremo istante ti fa vivere una vita all'estremo,
da inutile eremita.


Maturit
(a lei, solo lei)

Tanti colpi, i cambiamenti e le paure,
arrivato il tempo di cambiare strada
di cambiare la percezione dei nostri sentimenti
non so se sia stato il destino o la volont
a portarmi a questo punto
a riflettere su me stesso, su di noi, sugli altri
ma mi rendo conto che prendo tutto
troppo sul serio e che in realt si tratta
di un gioco, a volte divertente, a volte stupido
a volte delirante ed osceno
sembro calmo ma fingo e a volte esplodo
anche di fronte alla gente e mostro la mia fragilit
una corsa ad ostacoli e sento il cuore in gola
respiro affannosamente e metto un piede in fallo
il traguardo ancora nascosto ma se che sei tu
faccio una curva allimpazzata e ora ti vedo
il mondo si scioglie sotto i miei passi
e lunica salvezza raggiungere te
con il mio atteggiamento voglio mostrarmi fiero
indipendente e libero,
se mi sento solo do colpa alla nostalgia
ma in realt lunica cosa
che riesce a guarirmi la tua presenza.


Negli occhi
(canto)
Negli occhi di mio padre
gioie e dolori
la sua mente che viaggia
col peso degli anni e di mille
fatiche e sospiri

negli occhi di mio padre
le strade del mondo
con le ruote che portano in giro
i suoi sogni e speranze
di un bene profondo

sei tutta la terra
sei tutti i suoi frutti
sei per me l'universo
che spazia dal cuore
e delinea confini perfetti

Negli occhi di mia madre
futuro che cresce
mentre lei si rispecchia
in ci che vedeva
tra i ruscelli puliti dei campi

Negli occhi di mia madre
due figli e le scuse
di una vita passata tra pianti e risate
e tra glicini e spine di rose

sei tutta sua terra
sei tutti i suoi fiori
sei per me l'universo
che spazia dal cuore
e che rende i miei giorni migliori

Negli occhi di mio fratello
rabbia e riscatto
quando il mondo ti ingloba
nei suoi pregiudizi
e tu riesci a gridar "Scacco matto!"

tu sei la terra
punto di forza
come trave che poggia
su salde colonne
cuore grande con ruvida scorza

Negli occhi guardo la gente
la scruto dentro
per vedere brillare
un barlume di luce
quella freccia che riesce a far centro

dritto nei cuori
di anime perse
che se unite attraversano il mare in tempesta
a trovare la terra promessa.
La solitudine dell'arte

Sei li solo a farne parte,
quando ti prende
sei l'unico amore,
anche solo quando ti sfiora
punge la mente
ronza nelle orecchie
formicola sulle dita
chiude la gola,
non ti lascia fino al suo compimento,
chiede di nascere
.. ed un dovere irrinunciabile.
La bellezza del vento caldo sul viso
la tranquillit della foglia che cresce
nel suo vivo silenzio
in un giorno d'estate.



Universo rosa

Donna,
universo senza fine, pi profondo degli abissi del mare
un sorriso malizioso, una porta chiusa
l'impegno costante e la prigrizia assoluta
la metronimia del discorso, il ricordo puntilioso, l'indefinita incoerenza
uno smalto smarrito e il telefono in mano
la dedizione, l'obiettivo da raggiungere, la cura dei particolari
l'irrazionalit delle scelte che provano la grande apertura del cuore
un urlo, il dolore, una nuova nascita e nuova luce
sogno nel sogno, respiro nel respiro
goccia di profumo
ed eleganza.







Vorrei poter essere padre
(Racconto di un sogno)

Un giorno camminavo su un sentiero vicino casa;
mi piace camminare con i pensieri che mi avvolgono,
mi sento protetto.
Trovo necessario stare con me stesso per sentire cosa sto provando in un determinato momento.
Non semplice parlare con se stessi quando si al lavoro o in compagnia del partner.
Camminare invece ti porta su un'altra dimensione, come se le cose terrene non avessero pi senso e ti lasci portare dove porta il tuo pensiero.
Mi capita spesso di soffermarmi sulla domanda "ma cosa sto facendo?" oppure "cosa ho intenzione di fare?", "cosa vorrei fare della mia vita?".
All'inizio le risposte sono sempre le pi materiali, del tipo "se avessi i soldi comprerei una casa nuova", oppure "se mi fossi impegnato di pi a scuola
e nel lavoro adesso avrei pi soddisfazioni", sogni e rimpianti insomma.
Ma oggi no. Oggi mentre camminavo sentivo qualcosa di diverso, sembrava che il mio passo fosse pi pesante nonostante non mi sentissi stanco. Ogni mio passo
diventava sempre pi difficile come se una forza bloccasse il mio piede; stranamente non mi chiesi il perch di questa situazione ma tentavo in tutti i modi di
mantenere l'andatura chiudendo gli occhi per lo sforzo.
Ad un tratto li tenni chiusi per interminabili secondi e quando gli riaprii, mi ritrovai in un posto sconosciuto. Attorno a me solo monti imbiancati sotto un cielo serenissimo, limpido come acqua di fonte. Accanto a me vidi un ragazzo seduto, avr avuto circa 13 anni. Con la fronte spaziosa mi guardava, anzi mi scrutava; era palese il suo intento di parlarmi.
"Cosa ci fai qui?" disse.
"Non lo so." risposi.
"Qualunque cosa tu stia cercando, nessuno mai riuscito a trovarla in questo posto."
Lo guardai spaesato, come quando si entra in un autobus e si cerca un posto dove sedersi senza voler incrociare gli sguardi di chi gi seduto;
stavo cercando il senso di quell'incontro ma riuscii soltanto a dire:
"Hai visto molta gente passare da qui?"
"Milioni di uomini" rispose.
"Ma dove sono tutti ora?"
"Ora il tuo turno". Questa risposta mi destabilizz totalmente. Cosa voleva dire "il mio turno",
il mio turno per cosa? quella frase mi mise addosso una certa ansia, non mi sentivo a mio agio.
Notai che il mio passo era ridiventato leggero, sarei potuto andarmene correndo via velocemente.
Forse intuendo il mio volere e il mio disagio il ragazzo mi rivolse un'altra domanda: "cosa desideri veramente?"
Le parole mi uscirono dalla bocca come se arrivassero direttamente dal mio profondo, senza bisogno di filtrarle, di pensarle:
"Vorrei provare la sensazione di essere felice, ma non come quando si conquista qualcosa, si vince o si compra qualcosa.
Una felicit vera, non dettata dal momento, un'estasi di durata effimera, ma uno stato di felicit."
"Sono pochi gli uomini che desiderano questo, cosa pensi possa renderti felice?"
Sentii una vampata dentro, e un senso di stordimento, come se fossi fuori da me,
ma mi ascoltai con voce cristallina pronunciare queste parole che mai avevo proferito cos sinceramente:
"Vorrei poter diventare padre", e una lacrima mi sorprese scendere sulla guancia.
Lui mi fisso, con sguardo di sfida e disse: "Non poi cos difficile diventare padre, una notte d'amore,
qualche soldo messo da parte, una compagna affettuosa. Non lo vedo cos impossibile, molti diventano padri, mi sembra un desiderio banale, anche un po' ridondante, molti lo fanno per abitudine, perch sempre stato cos, perch i propri genitori si aspettano il nipotino, per un certo verso anche egoistico, per non restare soli, per soddisfare il proprio bisogno di amare, per cercare di far fare al figlio quello che non si riusciti a fare nella propria vita, traferire i propri sogni in quelli di una povera creatura che di per se' unica e diversa da chi l'ha generato. Non credi?"
Mi vergognai, c'era un briciolo di verit in quello che diceva il ragazzo ma percepivo un fuoco nascere dentro di me, sentivo una ragione pi grande, non poteva esaurirsi tutto in queste volont insignificanti; e tornai a parlare, il concetto si sciolse dalle labbra e fu verit pura:
"Non voglio essere padre semplicemente per crescere un figlio, desidero essere un padre per chiunque,
saper trasmettere la meraviglia del mondo e insegnare la curiosit, non dare risposte ma porre le domande giuste, dare sicurezza, proteggere, capire il disagio, infondere coraggio, dare fiducia, amare incondizionatamente." Mi prostrai a terra sulle ginocchia esausto.
Dal volto del ragazzo spar l'espressione beffarda: "Questo non desiderare essere padre, questa la via per essere un uomo".
Il suo viso era l'immagine della serenit.
Si avvicin a me, sorrise e pianse. Poi mi abbracci.
"Hai trovato quello che cercavi padre mio".


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