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Pubblicata il: luglio 23, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Poesie inedite | Totali visite: 551 | Valorazione

Occhio al medio ambiente | Invia per per e-mail

  
Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
Il ciclo di Mab

Tu non mi chiedere,
-non lecito saperlo-
se io sappia dare un senso
a fatti,ricordi e persone.
Mi ritrovo a parlare tra me e me
di cose passate,immagini
che incominciano a susseguirsi
cos,un po confuse.
Dapprima la solita nostalgia,
poi un certo fastidio:
non riesco a trovare
ordine e senso.
1999,2001,2003
cerco di associare
fatti a mesi e anni,
tentando disperatamente
di capire quale sia stato
il periodo migliore,
quali siano invece
i mesi vuoti di ricordi,
passati,s,soprappensiero.

Mi ritrovo a dividere
la mia vita in periodi:
cosa stupida,mi dirai,
lo so,ma non puoi capire
quanto sia grande il fastidio
di chi non trova ordine.
E ogni volta,quando
questo patetico documentario
(o proiezione,come vuoi tu),
sembra essere arrivato
alla giusta successione
capisco che forse
le cose non sono
andate proprio cos

E allora lascio perdere,
di nuovo un po di tristezza,
un pizzico di dolcezza,
(alla fine,non c differenza)
poi tutto da capo.
Allimprovviso svaniscono i momenti magici,
ma sarei un coglione se ogni volta
mi ritrovassi con lamaro in bocca:
perci,Mab,smettiamola
di spaccarci la testa:
prima o poi tutte le cose,
anche le pi durevoli,
finiscono per corrompersi,
poi spariscono,finiscono
e si dimenticano.
Gioco crudele di una vita
crudelmente giocherellona.

Ma tu mi rispondi
con il tuo solito sarcasmo
e fingi di essere pi forte
di quanto veramente non sei.

Ogni tanto capiter anche a te
di affogare fra ricordi
e fatti presenti:
tu per fregatene,
sventra il cadavere del passato
e prendi i brandelli
che ti possono servire
per consolarti,s,
e vivere un po meglio.
Cerca di mantenerti salda,
non farti prendere
dalla frenetica preoccupazione
del futuro che incombe.
Non avere piet:
strappa a morsi
gli attimi del presente
per te pi appetitosi.

Non ridere se ti dico che,
quasi come guerrieri in un film,
ci troviamo a combattere
in una spianata coperta dalla nebbia:
tu perci pensa prima di tutto
a salvarti,poi ce ne sar
anche per gli altri.
Passato e poi presente,
sta attenta,ti dico!
Ma tu mi guardi
e di nuovo sorridi
pensando alle cazzate
che vado scrivendo:
forse lo sono,
ma ci che ora
considero e sento.
E dunque il presente:
ragiona,organizzati,
cerca di mantenere
cose e contatti,
non commettere
i miei errori:
il passato non torna.

Strana la mia teoria:
vita come moto elicoidale,
no,non una stronzata.
Un circolo dapprima:
situazioni presenti
sembrano ricalcare
il passato di cui ti ricordi.
Ma la variabile tempo
risolve lequazione:
le circostanze,credimi,
non sono costanti
ma variabili allinfinito.
E allora ecco
che i risultati cambiano:
il presente non
sempre termine noto,
dopo una piccola
circonferenza,non scherzo,
si ha un piccolo moto.
Poi di nuovo,incredibile,
fatti passati si ripresentano
circostanze un po diverse?
Bene:risultato variabile
e cambiamento.
La vita un continuo
susseguirsi di circoli
e spostamenti in avanti.
So che stupido
mia cara,ma davvero
la vita una moto
elicoidale
E ancora circoli
e ancora linee
ripetizioni,cose gi viste,
progresso e cambiamenti:
definiscile come vuoi,
ma queste sono le regole.

Unultima osservazione,
mia cara,potresti farmi:
ma tu pensi solo a te stesso?
Credimi,non voluto:
io ho provato a capire
come funziona il mondo.
Ma la societ cos
complicata,trionfa
il relativismo,troppe
le variabili in gioco.
Ambienti,ideologie,
educazione,storia,
credenze,sfortuna
e fortuna,sentimenti
e casualit,
tutto si complica
e si nasconde:
come puoi pretendere
di spiegare
quello che sembra
non riguardarti?
Non ho proposte,
ideali,convinzioni:
non ho nulla di certo:
come posso trovare
la soluzione?
Perci tiriamoci insieme,
ti dico solo:
stammi bene!


(Testo inviato da Mattia Suardi)


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