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Pubblicata il: maggio 16, 2016 | Da: smagnani
Categoria: Poesie inedite | Totali visite: 389 | Valorazione:

Occhio al medio ambiente | Invia per per e-mail

  
smagnani

In ginocchio
su questa mia terra,
con la testa piegata e le mani protese,
non chiedo elemosina ne compassione,
ma solo un momento di attenzione.
Perch l'indifferenza che fa male,
che non aiuta a superare,
questa vergogna che mi corrode,
che mi serra le labbra e mi priva di voce,
che mi rende incapace di rivendicare,
quel diritto, che ritengo fondamentale,
ma che stato da tempo distorto e piegato,
a immorali logiche di mercato,
che tolgono dignit e lavoro
e ti riducono in questo stato.
Non basta aver tanta voglia di fare,
quando hai cinquantanni da dover portare
"l'et fa la differenza", ti senti dire,
e niente lavoro per ricominciare.
Ditemelo, se sono stato sacrificato,
in nome di qualche interesse
del quale nessuno mi ha informato,
o se esiste una legge in questo Stato,
che mi nega il diritto sopra citato.
Perch questo vuoto sconfinato,
che intorno a me si creato,
che fa paura.
L'uomo ha smesso di ragionare,
con la logica propria della natura,
che invece di sottrarre senza dare,
cerca sempre di moltiplicare.
L'uomo, ha creato regole ipocrite,
che nel nome del libero mercato,
sottraggono ai pi e rimpinguano i pochi,
a cui gi tanto stato dato.
Riempite uno spazio di speranza,
in questo cuore martoriato,
e che ognuno lotti affinch ritorni l'abbondanza,
per ogni creatura del Creato.


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