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Pubblicata il: ottobre 02, 2013 | Da: stefano medel
Categoria: Poesie inedite | Totali visite: 736 | Valorazione

Occhio al medio ambiente | Invia per per e-mail

  
stefano medel

La notte non
che un antro oscuro,
un avello dabisso,
di infinite notti,
senza sonno;
dove lo spirito ramingo
vaga,
coi dubbi,
e domande,
e ricordi,
e memorie fumose;
senza pace,
la notte,
che pare non finire mai;
giorno lontano.


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Sul selciato muoiono passi L'uomo nell'ombra del portico ha due gradi di freddo L'osso del mento muove qualcosa bestemmia nome veggenza. Le vetrine sono muri d'ambigua sostanza all'occhio vario mutano spessore o sono ambigue le variet di occhi che evitano l'uomo. O e' ambiguo l'uomo che non teme la fame pi dura e scova briciole di briciole da donare a giovani colombi. A volte stupisce la sagoma che non risulta dal vetro l'immagine nostra per farci sorrisi e stringersi in un quadrato dell'altro mondo e pure si cercano vetri mentre nel simulacro degli stoici muoiono passi ed echi non colti.

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