La Poesia

La casa della poesia
non avrà mai porte





Il più grande sito italiano di poesie e racconti

Entra o Registrati Che metta del giusto animo il pellegrino che bussa alla casa della poesia.


La Poesia | Antologia completa | Testi più votati | Ricerca avanzata | Rss Feeds | Invio materiale

    Poesie e racconti
» Poesia antica greca e latina
» Poesia dialettale italiana
» Poesia italiana
» Poesie inedite
» Poesie straniere tradotte
» Racconti inediti e/o celebri

  Filtra le poesie e racconti
Più lette
Più votate dagli utenti

  Felice Pagnani
Disegni
Sito Poesia
In ricordo

   Iscrivermi alla newsletter
Iscrivendoti alla newsletter riceverai la info dei nuovi materiali pubblicati.
Nome E-mail

Titolo/Autore Testi    ricerca avanzata
Pubblicata il: luglio 12, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Poesie latine | Totali visite: 714 | Valorazione

Occhio al medio ambiente | Invia per per e-mail

  
Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
Gaio Valerio Catullo
17
Tu desideri far festa, Verona,
sul tuo Pontelungo
e gi sei pronta a ballare,
ma le gambe fragili di un ponticello
che si regge su tavolette riparate
ti fan temere che crolli
e precipiti in fondo alla palude.
Sia pure esaudita questa voglia
e tu abbia un ponte cos solido
da sostenere anche i Salii
nelle loro sarabande sacre,
ma in cambio voglio da te, Verona,
un regalo che mi diverta da morire:
buttami gi da quel tuo ponte
un certo mio concittadino
capofitto nel fango dalla testa ai piedi
l dove l'abisso delle acque
pi profondo, il pi livido
di tutta questa fetida palude.
un uomo d'una stupidit tale
che non ha pi giudizio del bambino
cullato tra le braccia di suo padre.
Sposata una fanciulla
in tutto il fiore dei suoi anni,
una fanciulla delicata
e tenera pi d'un agnellino
d'averne tanta cura
come dell'uva che matura,
lascia che lei si diverta
nel modo preferito
e non gliene importa nulla,
non inalbera il suo diritto,
ma come un ontano, abbattuto
dalla scure di un Ligure,
giace in fondo ad un fossato,
questo mio incredibile stupido,
sensibile a tutto come se non esistesse,
non vede, non sente nulla,
non sa nemmeno chi egli sia
o se per caso sia o non sia.
Ora io voglio scaraventarlo
gi da quel tuo ponte,
se mai possibile che d'un colpo
si riscuota dal suo torpore assurdo
e nelle profondit del fango
smarrisca la sua apatia,
come una mula lo zoccolo di ferro
in un pantano scivoloso.


 Commenti degli utenti

Non ci sono commenti...



Protected by Copyscape DMCA Takedown Notice Violation Search
1 2 3 4 5
Come ti è sembrato?     Scarso
Eccellente    


Ti proponiamo i Poesie latine più letti

» Marco Valerio Marziale Libro Nono Marco Valerio Marziale Epigrammi Libro Nono 100 DESIDERIO D'UNA TOGA NUOVA
» Sulpicia E GIUNTO FINALMENTE IL MIO AMORE
» Orazio Ricorda Odi, II, 3
» Gaio Valerio Catullo 46 primavera, tornano i giorni miti
» Gaio Valerio Catullo 56 Scherzo cos divertente
Gli ultimi Poesie latine pubblicati

» Catullo - Quaeris quot mihi basiationes
» Catullo - Vivamus, mea Lesbia
» Lucius Apuleius BRIGID
» Sulpicia E GIUNTO FINALMENTE IL MIO AMORE
» Orazio LlBRO III
» Gaio Giulio Fedro IL CANE E IL LUPO


    Una pubblicazione proposta fra le tante presenti nel sito
la notte che giunge

    Statistiche generali
Pubblicazioni
6543
Autori registrati
3082
Totali visite
9995483
Categorie
35

Eliminare i file cookie | Torna su   

2000, 2013 © La-Poesia.it | Fondato da Felice Pagnani e ripubblicato nel 2013 dalla redazione di Latamclick.