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Pubblicata il: luglio 14, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Poesie latine | Totali visite: 763 | Valorazione

Occhio al medio ambiente | Invia per per e-mail

  
Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
Gaio Valerio Catullo

76
Se per l'uomo che ritiene di essere devoto,
di non aver tradito la parola data, n giurato
in nome degli dei per ingannare la fiducia
nei rapporti umani, fonte di gioia il ricordo
del bene compiuto; gli anni futuri ti riservano
molte gioie, Catullo, per questo amore ingrato.
Tutto il bene che a un essere umano possibile
fare o dire, tu l'hai detto e fatto: e tutto
si perduto nell'ingratitudine di un cuore.
Perch dunque continui a tormentarti?
e non cerchi con tutta la volont di liberarti
di una infelicit che gli dei non vogliono?
Difficile troncare a un tratto un lungo amore,
difficile certo, ma in qualche modo devi riuscire.
l'unica salvezza, quindi devi ottenerla:
che sia possibile o no, lo devi fare.
Se vi piet in voi, dei, se in punto di morte,
nell'ora estrema, recaste mai aiuto a qualcuno,
guardate la mia infelicit e se ho vissuto onestamente
strappatemi da questo male che mi consuma,
che insinuatosi dentro di me nel pi profondo
come un torpore ha cancellato ogni gioia dal mio cuore.
Non chiedo pi che lei ricambi il mio amore,
n l'impossibile, che mi rimanga fedele:
voglio solo guarire e scordarmi di questo male oscuro.
O dei, per la mia devozione, accordatemi questo.


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