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Pubblicata il: luglio 18, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Poesie latine | Totali visite: 874 | Valorazione

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Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
Marco Valerio Marziale
Epigrammi

Libro Decimo

79 COME LA RANA E IL BUE

Al quarto miglio da Roma Torquato
possiede un lussuoso fabbricato;
al quarto miglio da Roma Otacilio
un piccolo podere ha comperato.
Splendide terme ha costruito Torquato
di marmo variegato,
dal canto suo Otacilio
s' costruito un bagnetto.
Nel suo podere Torquato
un laureto ha piantato;
ed ecco che Otacilio
cento castagni ha piantato.
Sotto il consolato di Torquato
l'altro era stato
il capo d'un quartiere
e gli era sembrato
di non esser da meno
in quell'alta sua carica.
Come il bue di gran corporatura
fece crepar la piccioletta rana,
cos penso che Torquato
vedr Otacilio d'invidia scoppiato.


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Noi ci vedemmo sotto cieli tetri, vite di Cipro, al tempo che tu arricci pochi rimasti pampini ed arsicci sui tralci immiseriti come spetri. Ci rivediamo che ricopri i vetri di verde folto, allacci di viticci e attingi coi tuoi grappoli biondicci la loggia, in alto, pi di venti metri.

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