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Pubblicata il: agosto 03, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Poesie latine | Totali visite: 4511 | Valorazione:

Occhio al medio ambiente | Invia per per e-mail

  
Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
Marco Valerio Marziale
Epigrammi

Libro Undicesimo


103 • MERAVIGLIA PER UNA PATERNITÀ

Tanta onestà nel cuore e sul tuo volto,
Safronio, tu dimostri al punto che
mi meraviglio come sia potuto
tu padre diventare.


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    Una pubblicazione proposta fra le tante presenti nel sito
Biografia di Tito Lucrezio Caro (99? - 55? ac) Forse di origine campana, la sua formazione avvenne sicuramente a Roma, dove visse. Di lui si hanno solo incerte e lacunose notizie biografiche: lo stesso Cicerone, che ne fece pubblicare il poema, lo nomina appena in una lettera privata; Virgilio e Orazio ne tacciono; lo ricorda, lodandolo, Cornelio Nepote. Nella generale scarsità d'informazioni emerge una notizia di San Girolamo: per un filtro d'amore sarebbe divenuto pazzo e avrebbe composto il suo capolavoro negli intervalli di lucidità, per poi suicidarsi. Gli storici e i critici di oggi oscillano tra l'accettazione, il rifiuto e l'interpretazione di questa sorprendente notizia. Lucrezio è autore di una sola opera, il poema in esametri La natura, ispirato alla dottrina filosofica di Epicuro, del quale il poeta si fa continuatore, sia assumendone la cosmologia materialistica, sia interpretandone il messaggio come una rivoluzione culturale rispetto ai valori della tradizione romana. La capacità di scrutare a fondo l'esistenza dell'uomo e di tutte le creature viventi, la consapevolezza della forza delle passioni, la tensione emotiva e lirica con cui elabora la materia fanno di Lucrezio uno dei massimi poeti del mondo antico.

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