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Pubblicata il: giugno 24, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Poesie orientali | Totali visite: 890 | Valorazione

Occhio al medio ambiente | Invia per per e-mail

  
Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
SULLE LEGGI

Allora un legislatore disse: Che cosa pensi delle nostre Leggi, maestro?
E lui rispose:
A voi piace emanare leggi,
Ma pi ancora vi piace trasgredirle.
Come fanciulli che ostinatamente innalzano per gioco torri di sabbia in riva al mare per poi distruggerle con una risata.
Ma intanto che innalzate queste torri, il mare trascina altra sabbia sulla riva,
E quando le distruggete il mare ride con voi.
In verit, il mare ride sempre con l'innocente.

Ma cosa pensare di quelli per cui le leggi dell'uomo non sono torri di sabbia e la vita non un mare,
Bens una roccia, e la legge uno scalpello con il quale inciderla a propria somiglianza?
E dello storpio che odia i danzatori?
E del bue che ama il suo giogo e crede l'alce e il cervo della foresta smarriti e vagabondi?
E della vecchia serpe che non squama pi e stima gli altri vergognosi e nudi?
E di chi va al banchetto nuziale di buon'ora e torna sazio e stanco definendo ogni banchetto una profanazione e i convitati trasgressori?
Che dir di loro se non che si stagliano nella luce, ma con la schiena rivolta al sole?
Essi vedono soltanto la loro ombra, e questa la loro legge.
E che cos' il sole per loro se non un seminatore di ombre?
Riconoscere le leggi non forse chinarsi e tracciare la propria ombra sulla terra?
Ma voi che camminate rivolti al sole, quali immagini tracciate sulla terra possono mai trattenervi?
E voi che andate con il vento, quale banderuola diriger la vostra corsa?
Quale legge vi legher se spezzerete il vostro giogo, ma non sulla soglia di una prigione umana?
Quali leggi temete, se danzerete senza inciampare nelle catene dell'uomo?

E chi vi porter in giudizio se, spogliandovi dei vostri indumenti, non li lascerete sulla strada di alcun altro uomo?
Popolo di Orfalese, potrai soffocare il suono del tamburo e spezzare le corde della lira, ma chi comander che l'allodola non canti?


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