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Pubblicata il: luglio 23, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Poesie orientali | Totali visite: 1302 | Valorazione:

Occhio al medio ambiente | Invia per per e-mail

  
Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
Rabindranath Tagore
5

Concedi ch'io possa sedere

Concedi ch'io possa sedere
per un momento al tuo fianco.
Le opere cui sto attendendo
potr finirle pi tardi.

Lontano dalla vista del tuo volto
non conosco n tregua n riposo
e il mio lavoro
diventa una pena senza fine
in un mare sconfinato di dolori.

Oggi l'estate venuta
alla mia finestra
con i suoi sussurri e sospiri,
le api fanno i menestrelli
alla corte del boschetto in fiore.

Ora tempo di sedere tranquilli
a faccia a faccia con te
e di cantare la consacrazione
della mia vita
in questa calma straripante e silenziosa.


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Armida La solitudine 30/05/00 Cos' la solitudine? Chi la solitudine? Perch la solitudine? Il vuoto si prende gioco di me Tu non ci sei, forse non ci sarai mai, perch non posso o Parlarti? E come? Il mio cuore come una chitarra scordata, senza nessuno che faccia vibrare le sue corde Ti prego, accendimi, ravviva la fiamma che in me e che qualcun'altra ha spento. Non lasciarmi anche tu Lo so, dovrei essere io a parlare, ma non posso o Dirtelo? Impossibile! Con te so solo parlare di cose inutili Niente discorsi seri, no non devi sapere! E, anche se ti parlassi, se dicessi no? Non potrei pi guardarti in faccia, non oserei Ti prego, lasciati amare per quello che sei, in me troverai sempre un amico Purtroppo... solo un amico.

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