La Poesia

La casa della poesia
non avrà mai porte





Il più grande sito italiano di poesie e racconti

Entra o Registrati Che metta del giusto animo il pellegrino che bussa alla casa della poesia.


La Poesia | Antologia completa | Testi più votati | Ricerca avanzata | Rss Feeds | Invio materiale

    Poesie e racconti
» Poesia antica greca e latina
» Poesia dialettale italiana
» Poesia italiana
» Poesie inedite
» Poesie straniere tradotte
» Racconti inediti e/o celebri

  Filtra le poesie e racconti
Più lette
Più votate dagli utenti

  Felice Pagnani
Disegni
Sito Poesia
In ricordo

   Iscrivermi alla newsletter
Iscrivendoti alla newsletter riceverai la info dei nuovi materiali pubblicati.
Nome E-mail

Titolo/Autore Testi    ricerca avanzata
Pubblicata il: luglio 23, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Poesie orientali | Totali visite: 1283 | Valorazione

Occhio al medio ambiente | Invia per per e-mail

  
Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
Rabindranath Tagore

Se vuoi riempire la tua brocca

Se vuoi riempire la tua brocca,
vieni, oh vieni al mio lago.
L'acqua si stringer intorno ai tuoi piedi
e ti sussurrer il suo segreto.
Sulla sabbia l'ombra della pioggia imminente,
le nuvole pendono basse
sopra il profilo azzurro degli alberi,
come i folti capelli sopra i tuoi occhi.
Ben conosco il ritmo dei tuoi passi,
essi battono nel mio cuore.
Vieni, oh vieni al mio lago,
se devi riempire la tua brocca.

Se vuoi startene oziosa e sedere indolente
e lasciare che la tua brocca galleggi sull'acqua,
vieni, oh vieni al mio lago.
Il declivio erboso verdeggiante
e i fiori di campo sono innumerevoli.
Dagli occhi bruni i tuoi pensieri vagheranno
come uccelli fuori dai nidi.
Il tuo velo cadr ai tuoi piedi.
Vieni, oh vieni al mio lago,
se vuoi sedere indolente.

Se vuoi lasciare il tuo gioco e tuffarti nell'acqua,
vieni, oh vieni al mio lago.
Lascia il tuo mantello azzurro sulla riva;
l'acqua azzurra ti coprir nascondendoti.
Le onde si leveranno in punta di piedi
per baciarti il collo e mormorare ai tuoi orecchi.
Vieni, oh vieni al mio lago,
se vorresti tuffarti nell'acqua.
Se vuoi essere folle e cercare la morte nell'acqua,
vieni, oh vieni al mio lago.
Esso freddo e molto profondo.
E' scuro come un sonno senza sogni.
Nei suoi abissi notti e giorni sono eguali,
e i canti sono silenzio.
Vieni, oh vieni al mio lago,
se vuoi tuffarti in braccio alla morte.


 Commenti degli utenti

Non ci sono commenti...



Protected by Copyscape DMCA Takedown Notice Violation Search
1 2 3 4 5
Come ti è sembrato?     Scarso
Eccellente    


Ti proponiamo i Poesie orientali più letti

» Mahatma Gandhi PRENDI UN SORRISO
» Kahlil Gibran FARO DELLA MIA ANIMA UNO SCRIGNO
» Kahlil Gibran IL SILENZIO
» Gibran Kalhil Gibran - L'amore
» Rabindranath Tagore A lungo durer il mio viaggio
Gli ultimi Poesie orientali pubblicati

» Poesie scelte di Rejina mallok * Traduzione dallarabo: Jahia Elamir
» Auguri di Buon Compleanno
» souvenir
» jahia El Amir _Donna
» Don Pompeo Mongiello - Haiku
» Don Pompeo Mongiello - Alba


    Una pubblicazione proposta fra le tante presenti nel sito
In questa poesia vengono descritte le giornate trascorse da mia madre negli ultimi mesi di vita, i suoi ricordi, le sue emozioni e soprattutto le sue attese...non sempre soddisfatte

    Statistiche generali
Pubblicazioni
6619
Autori registrati
3139
Totali visite
11463934
Categorie
35

Eliminare i file cookie | Torna su   

2000, 2013 © La-Poesia.it | Fondato da Felice Pagnani e ripubblicato nel 2013 dalla redazione di Latamclick.