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Pubblicata il: giugno 24, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Poesie straniere tradotte | Totali visite: 2590 | Valorazione:

Occhio al medio ambiente | Invia per per e-mail

  
Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
Sono entrambi convinti
che un sentimento improvviso li un
bella una tale certezza
ma l'incertezza pi bella

non conoscendosi, credono
che non sia mai successo nulla fra loro.
ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi
dove da tempo potevano incrociarsi?

vorrei chiedere loro
se non ricordano -
una volta un faccia a faccia
in qualche porta girevole?
uno "scusi" nella ressa?
un "ha sbagliato numero" nella cornetta?
- ma conosco la risposta
no, non ricordano.

li stupirebbe molto sapere
che gi da parecchio tempo
il caso stava giocando con loro.

non ancora del tutto pronto
a mutarsi per loro in destino,
li avvicinava, li allontanava,
gli tagliava la strada
e soffocando una risata
si scansava con un salto.

vi furono segni, segnali,
che importa se indecifrabili
Forse tre anni fa
o lo scorso martedi
una fogliolina vol via
da una spalla a un'altra?
qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto.
chiss, era forse la palla
tra i cespugli dell'infanzia?

vi furono maniglie e campanelli
su cui anzitempo
un tocco si posava sopra un tocco.
valigie accostate nel deposito bagagli.
una notte, forse, lo stesso sogno,
subito confuso al risveglio.

ogni inizio infatti
solo un seguito
e il libro degli eventi
sempre aperto a met.


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