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Pubblicata il: febbraio 19, 2014 | Da: Redazione
Categoria: Poesie svedesi | Totali visite: 4836 | Valorazione:

Occhio al medio ambiente | Invia per per e-mail

  
Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
Karin Boye Svezia Gteborg 1900 Alingss 1941

CERTO CHE FA MALE

Certo che fa male quando i boccioli si schiudono.
Perch dovrebbe altrimenti esitare la primavera?
Perch dovrebbe tutta la nostra bruciante nostalgia
restare legata al pallido e amaro gelo?
Eppure il bocciolo fu involucro per tutto linverno.
Che cosa c di nuovo ora che intacca e preme?
Certo che fa male quando i boccioli si schiudono,
male a ci che cresce
e a ci che racchiude.

Certo che difficile quando le gocce cadono.
Tremanti dinquietudine stanno sospese, pesanti
si aggrappano al ramoscello, si gonfiano, scivolano
- il peso le trascina gi, per quanto cerchino di aggrapparsi.
Difficile essere incerti, timorosi e divisi,
difficile sentire il baratro che attira e richiama
e tuttavia restare l e solamente tremolare
- difficile voler restare e volere cadere.

Allora, quando il peggio arrivato e pi niente aiuta,
si schiudono esultando i boccioli dellalbero.
Allora, quando non c pi il timore che trattiene,
le gocce sul ramoscello cadono scintillando,
dimenticano la vecchia paura del nuovo
dimenticano lapprensione passata per il viaggio
sentono per un attimo la loro pi grande sicurezza,
riposano in quella fiducia
che crea il mondo.


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