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Pubblicata il: agosto 07, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Poesie tedesche | Totali visite: 839 | Valorazione

Occhio al medio ambiente | Invia per per e-mail

  
Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
Johann Wolfgang Goethe
Francoforte 28 agosto 1749 Weimar, 22 marzo 1832

J. W. Goethe

IL CANTORE

Al di l del portone che cosa sento,
che cosa risuona sul ponte?
Lascia che al nostro orecchio
nella sala risuoni la canzone!
Fu il re a parlare, il paggio corse,
torn il ragazzo, e il re ad alta voce:
Fatemi entrare il vecchio!

Nobili signori, il mio saluto vi sia dato,
il mio saluto, belle dame, a voi!
Che ricco cielo, astro vicino ad astro!
Chi mai conosce i loro nomi?
Nella sala di sfarzo e di splendore,
occhi chiudetevi; qui non l'ora
di rallegrarsi per la meraviglia.

Il cantore strinse gli occhi
per toccare le corde a piene note;
i cavalieri guardavano animosi,
e, a capo chino, le belle donne.
Il re, tanto la canzone gli piacque,
ordina che in onore della sua arte
gli sia portata una collana d'oro.

Non a me, ma ai cavalieri
l'aurea collana tu devi darla,
di fronte al loro aspetto fiero
le lance nemiche si schiantano.
Dalla al cancelliere che hai,
e fa' che agli altri gravami
anche questo, d'oro, si aggiunga.

Come l'uccello che dimora
in mezzo ai rami, io canto;
la canzone che erompe dalla gola
un compenso ricco e lauto.
Se posso, ti prego solo di una cosa:
fa' che mi diano in una coppa
d'oro puro il vino migliore.

Alz la coppa e la bevve tutta:
O bevanda dal soave ristoro!
O felice la casa amica della fortuna,
dove questo un piccolo dono!
Nella prosperit pensate a me
e ringraziate Dio con il fervore che
ho verso di voi per questa bevanda.


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