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Pubblicata il: agosto 10, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Poesie tedesche | Totali visite: 813 | Valorazione

Occhio al medio ambiente | Invia per per e-mail

  
Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
Novalis - 14 - Chi ti ha guardata...


XIV



Chi ti ha guardata una volta, irretito
non sar mai dalla rovina, o Madre;
da te lontano, cede alla tristezza,
ti amer sempre con passione ardente,
e la memoria in lui della tua grazia
resta il pi alto volo del suo spirito.

Mi volgo a te con devozione immensa,
tu gi conosci quello che mi manca.
Sii tenera con me, Madre soave,
dammi un segno di gioia, finalmente.
Tutta la mia esistenza in te riposa,
resta vicino a me solo un istante.

Pi volte nei miei sogni ti ho veduta
cos bella, e nell'intimo amorosa;
il piccolo dio che avevi tra le braccia
voleva muoversi a piet del compagno;
ma tu tornasti, levando il tuo sguardo
sublime, tra le nuvole in tripudio.

Me infelice! che cosa ti ho mai fatto?
Pieno di nostalgia, ti prego ancora;
non sono il luogo dove la mia vita
trova pace, le tue cappelle sante?
Regina benedetta,
prenditi questo cuore e questa vita.

Lo sai, regina amata,
che sono tutto interamente tuo.
Non ho goduto gi da lungo tempo
nel segreto del cuore la tua grazia?
Quando ero ancora ignaro di me stesso
succhiavo il latte al tuo beato seno.

Sei stata accanto a me infinite volte,
guardavo a te con gioia di fanciullo;
mi tendeva le mani - perch un giorno
potesse ritrovarmi - il tuo bambino.
Con dolce e tenero sorriso - oh tempo
di paradiso! - un bacio tu mi davi.

Questo beato mondo ora lontano,
e gi da tempo il lutto mi accompagna,
perdutamente ho continuato a errare:
dunque ho peccato in modo cos grave?
Fanciullo, tocco l'orlo del tuo manto,
svegliami tu da questo grave sogno.

Solo un fanciullo pu guardarti in viso,
con fiducia aspettare il tuo soccorso;
allora sciogli il vincolo degli anni,
ch'io ritorni com'ero, il tuo bambino.
Vivono in me la fedelt, l'amore
mio di fanciullo, da quel tempo d'oro.


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