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Pubblicata il: agosto 10, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Poesie tedesche | Totali visite: 819 | Valorazione

Occhio al medio ambiente | Invia per per e-mail

  
Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
Novalis - 12 - Dove sei tu...


XII

Dove sei tu che il mondo consoli?
Pronta da tempo gi la tua dimora.
Ti guarda con anelito ogni cosa,
s'apre a te perch tu la benedica.

Da te con forza effondilo, o padre,
lascialo andare, allarga le tue braccia:
solo innocenza, amore e un soave
pudore lontano da noi lo trattenne.

Sospingilo da te - che ancora caldo
sia del tuo fiato - tra le nostre braccia;
e lascia che, raccolto in gravi nuvole
su di noi, qui discenda per amore.

Quaggi mandalo in fresche correnti,
ch'egli fiammeggi in vampe di fuoco,
in aria e olio, in suono e rugiada
tutta percorra e lieviti la terra.

Cos la santa guerra combattuta,
soffocata la rabbia dell'inferno;
prorompe indistruttibile l'antico
paradiso, e in eterno rifiorisce.

La terra respira, verdeggia e vive,
piena di spirito anela ogni cosa
creata ad accogliere il redentore
e il colmo petto gli offre amorosa.

L'inverno si dilegua, e sta sull'altare
maggiore del presepe un anno nuovo:
l'anno primo del mondo, che si assunto
d'iniziare, da solo, il dio bambino.

Fissi nel redentore sono gli occhi
che gi di dio riflettono la luce;
con grazia sorridente egli ci guarda
tra i fiori che incoronano il suo capo.

Cristo la stella, Cristo il sole,
egli la fonte della vita eterna;
splende il suo viso infantile nell'erba,
nella pietra, nel mare e nella luce.

Nelle cose il suo gesto di fanciullo.
Non ha mai fine l'ardente suo amore,
e ad ogni petto si stringe, dimentico
di se stesso, con vincoli infiniti.

Un dio per noi, per s un fanciullo,
ci ama tutti con intimo fervore,
e diviene per noi cibo e bevanda:
se vuoi rendergli grazie, sii fedele.

Cresce ogni giorno di pi la miseria,
grave un'angoscia cupa ci opprime;
lascia, o padre, che scenda l'amato,
con noi congiunto potrai rivederlo.


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E cala ormai la sera e scende su di noi una notte nera e' da poco finita la primavera ed ogni uomo si vede riflesso cos com'e' oggi e come in passato era ed il mio mondo a poco a poco si sta evolvendo e la mia mente si rende conto che sto crescendo mentre poco fa stavo per te morendo.

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