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Pubblicata il: agosto 14, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Poesie tedesche | Totali visite: 1647 | Valorazione

Occhio al medio ambiente | Invia per per e-mail

  
Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
Rainer Maria Rilke
La ballata sull'amore e su la morte dell'alfiere Cristoforo Rilke 1
(1899 - 1906)

"... Il 24 Novembre dell'anno 1663 Ottone Rilke Signore di Langenau Graenitz e Ziegra, fu in Linda investito del feudo omonimo, per la aliquota gi patrimonio del fratello Cristoforo, caduto sul campo in Ungheria. Ma dovette gli stendere compromesso di riconoscere nella investitura , qualora il fratello Cristoforo (che dall'atto di morte prodotto resultava defunto quale alfiere della compagnia comandata dal barone Pirvano nell'imp austr. reggimento di Heyster a cavallo) - tornasse..."

Ho trovato questo passo in un antico regesto. Lo si pu leggere Cos. O anche, nel modo seguente:
I
Cavalcare, cavalcare, cavalcare. Tutto il giorno. La intiera notte.
Il giorno intero.
Cavalcare, cavalcare, cavalcare.
E il cuore - s' fatto cos stanco! Cos immensa la nostalgia!
Non si scorge pi groppa di monte. Non un albero. Nulla ardisce levarsi a mezz' aria. Esotiche capanne s'accovacciano sitibonde, protese a sorgive inaridite in pantani. Nemmeno una torre. E sempre lo stesso paesaggio...
Due occhi? Ma per vedere che cosa? La notte soltanto, a volte, ci si illude d conoscer la via. Ripercorriamo forse, dopo ogni tramonto, il cammino conquistato a fatica, di giorno, sotto questo cielo straniero?... Forse. Pesante la sferza del sole. Come da noi nel cuore d'agosto. Non era dunque gi sul colmo l'estate, quando son il buttasella? Nel commiato, dal verde, a lungo smagliarono le 'vesti delle donne, dietro gli stormi via via pi lontani. Ma ora, da gran tempo! si cavalca. Dev'essere autunno. pertanto.
Almeno laggi, ove donne accorate ripensano a noi.


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