La Poesia

La casa della poesia
non avrà mai porte





Il più grande sito italiano di poesie e racconti

Entra o Registrati Che metta del giusto animo il pellegrino che bussa alla casa della poesia.


La Poesia | Antologia completa | Testi più votati | Ricerca avanzata | Rss Feeds | Invio materiale

    Poesie e racconti
» Poesia antica greca e latina
» Poesia dialettale italiana
» Poesia italiana
» Poesie inedite
» Poesie straniere tradotte
» Racconti inediti e/o celebri

  Filtra le poesie e racconti
» Più lette
» Più votate dagli utenti

  Felice Pagnani
» Disegni
» Sito Poesia
» In ricordo

   Iscrivermi alla newsletter
Iscrivendoti alla newsletter riceverai la info dei nuovi materiali pubblicati.
» Nome » E-mail

Titolo/Autore Testi    ricerca avanzata
Pubblicata il: febbraio 27, 2014 | Da: Redazione
Categoria: Poesie ungheresi | Totali visite: 4667 | Valorazione:

Occhio al medio ambiente | Invia per per e-mail

  
Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
Attila József 11/04/1905 Ferencváros Budapest – 03/12/1937 Balatonszárszó Ungheria


MIA MADRE

Una domenica sera mia madre č tornata

fra le mani recando due pentolini:

sorrideva in silenzio e s'č fermata

un po' nella penombra.



Nelle pentole c'erano gli avanzi

della cena dei nostri padroni:

anche a letto , dopo, io pensavo

che quelli ne mangiavano a pentole piene.



Mia madre, esile, scarna, č morta giovane:

le lavandaie muoiono presto.

Le gambe non reggono ai carichi,

fa male il capo dallo stirare.



Per montagne esse hanno biancheria da lavare:

il loro dilettoso ristoro sono le dense

nubi di vapore, e per cambiar d'aria

c'č la soffitta.



La rivedo, mia madre, con il ferro da stiro:

per stirare spezzň quel suo fragile corpo:

si fece sempre piů striminzita

- pensateci, o proletari -

ed aggobbě per lavare.



Ed io non sapevo che ancora era giovane:

sognava d'avere un grembiale pulito

e che allora il postino la salutava.


 Commenti degli utenti

Non ci sono commenti...



Protected by Copyscape DMCA Takedown Notice Violation Search
1 2 3 4 5
Come ti è sembrato?     Scarso
Eccellente    


Ti proponiamo i Poesie ungheresi più letti

» Attila József QUELLO CHE NASCONDI NEL CUORE
» Attila József MIA MADRE
» Petri György Búcsúzás
» Petri György Un ricordo
» Ady Endre - Versi di un ragazzo proletario
Gli ultimi Poesie ungheresi pubblicati

» Sebestyén Péter L'aeroplanino di carta racconta 3.
» Petrőczi Éva: Egy elhibázott este - Avagy Lilla kései utószava
» Oláh Tamás Osz
» Pilinszky János A mélypont ünnepélye
» Pilinszky János Egy életen keresztűl
» Attila József MIA MADRE


    Una pubblicazione proposta fra le tante presenti nel sito
ualcuno racconta della mamma lontana. Certo, un cavalier d'Alemagna. Ad alta voce, lento, colloca le parole. Siccome fanciulla che fiori da un fascio trascelga, e questo va su quello provando e ancor non prevede la conserta armonia

    Statistiche generali
» Pubblicazioni
6574
» Autori registrati
3092
» Totali visite
10236246
» Categorie
35

Eliminare i file cookie | Torna su   

2000, 2013 © La-Poesia.it | Fondato da Felice Pagnani e ripubblicato nel 2013 dalla redazione di Latamclick.