La Poesia

La casa della poesia
non avrà mai porte





Il più grande sito italiano di poesie e racconti

Entra o Registrati Che metta del giusto animo il pellegrino che bussa alla casa della poesia.


La Poesia | Antologia completa | Testi più votati | Ricerca avanzata | Rss Feeds | Invio materiale

    Poesie e racconti
» Poesia antica greca e latina
» Poesia dialettale italiana
» Poesia italiana
» Poesie inedite
» Poesie straniere tradotte
» Racconti inediti e/o celebri

  Filtra le poesie e racconti
Più lette
Più votate dagli utenti

  Felice Pagnani
Disegni
Sito Poesia
In ricordo

   Iscrivermi alla newsletter
Iscrivendoti alla newsletter riceverai la info dei nuovi materiali pubblicati.
Nome E-mail

Titolo/Autore Testi    ricerca avanzata
Pubblicata il: luglio 18, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Poeti di lingua portoghese | Totali visite: 1735 | Valorazione:

Occhio al medio ambiente | Invia per per e-mail

  
Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
Fernando Pessoa
Ode alla notte

Vieni, Notte antichissima e identica,
Notte Regina nata detronizzata,
Notte internamente uguale al silenzio, Notte
con le stelle, lustrini rapidi
sul tuo vestito frangiato di Infinito.

Vieni vagamente,
vieni lievemente,
vieni sola, solenne, con le mani cadute
lungo i fianchi, vieni
e porta i lontani monti a ridosso degli alberi vicini,

fondi in un campo tuo tutti i campi che vedo,
fai della montagna un solo blocco del tuo corpo,
cancella in essa tutte le differenze che vedo da lontano di giorno,
tutte le strade che la salgono,
tutti i vari alberi che la fanno verde scuro in lontananza,

tutte le case bianche che fumano fra gli alberi
e lascia solo una luce, un'altra luce e un'altra ancora,
nella distanza imprecisa e vagamente perturbatrice,
nella distanza subitamente impossibile da percorrere.
Nostra Signora

delle cose impossibili che cerchiamo invano,
dei sogni che ci visitano al crepuscolo, alla finestra,
dei propositi che ci accarezzano
sulle ampie terrazze degli alberghi cosmopoliti sul mare,
al suono europeo delle musiche e delle voci lontane e vicine,

e che ci dolgono perch sappiamo che mai li realizzeremo.
Vieni e cullaci,
vieni e consolaci,
baciaci silenziosamente sulla fronte,
cosi lievemente sulla fronte che non ci accorgiamo d'essere baciati

se non per una differenza nell'anima
e un vago singulto che parte misericordiosamente
dall'antichissimo di noi
laddove hanno radici quegli alberi di meraviglia
i cui frutti sono i sogni che culliamo e amiamo,

perch li sappiamo senza relazione con ci che ci pu
essere nella vita.
Vieni solennissima,
solennissima e colma
di una nascosta voglia di singhiozzare,

forse perch grande l'anima e piccola la vita,
e non tutti i gesti possono uscire dal nostro corpo,
e arriviamo solo fin dove arriva il nostro braccio
e vediamo solo fin dove vede il nostro sguardo.
Vieni, dolorosa,

Mater Dolorosa delle Angosce dei Timidi,
Turris Eburnea delle Tristezze dei Disprezzati,
fresca mano sulla fronte-febbricitante degli Umili,
sapore d'acqua di fonte sulle labbra riarse degli Stanchi.
Vieni, dal fondo

dell'orizzonte livido,
vieni e strappami
dal suolo dell'angustia in cui io vegeto,
dal suolo di inquietudine e vita-di-troppo e false sensazioni
dal quale naturalmente sono spuntato.

Coglimi dal mio suolo, margherita trascurata,
e fra erbe alte margherita ombreggiata,
petalo per petalo leggi in me non so quale destino
e sfogliami per il tuo piacere,
per il tuo piacere silenzioso e fresco.

Un petalo di me lancialo verso il Nord,
dove sorgono le citt di 0ggi il cui rumore ho amato come un corpo.
Un altro petalo di me lancialo verso il Sud
dove sono i mari e le avventure che si sognano.
Un altro petalo verso Occidente,

dove brucia incandescente tutto ci che forse il futuro,
e ci sono rumori di grandi macchine e grandi deserti rocciosi
dove le anime inselvatichiscono e la morale non arriva.
E l'altro, gli altri, tutti gli altri petali
- oh occulto rintocco di campane a martello nella mia anima! -

affidali all'Oriente,
l'Oriente da cui viene tutto, il giorno e la fede,
l'Oriente pomposo e fanatico e caldo,
l'Oriente eccessivo che io non vedr mai,
l'Oriente buddhista, bramanico, scintoista,

l'Oriente che tutto quanto noi non abbiamo,
tutto quanto noi non siamo,
l'Oriente dove - chiss - forse ancor oggi vive Cristo,
dove forse Dio esiste corporalmente imperando su tutto..
Vieni sopra i mari,

sopra i mari maggiori,
sopra il mare dagli orizzonti incerti,
vieni e passa la mano sul suo dorso ferino,
e calmalo misteriosamente,
o domatrice ipnotica delle cose brulicanti!

Vieni, premurosa,
vieni, materna,
in punta di piedi, infermiera antichissima che ti sedesti
al capezzale degli dei delle fedi ormai perdute,
e che vedesti nascere Geova e Giove,

e sorridesti perch per te tutto falso, salvo la tenebra e il silenzio,
e il grande Spazio Misterioso al di la di essi.. Vieni, Notte silenziosa ed estatica,
avvolgi nel tuo mantello leggero
il mio cuore... Serenamente, come una brezza nella sera lenta,
tranquillamente, come un gesto materno che rassicura,

con le stelle che brillano (o Travestita dell'Oltre!),
polvere di oro sui tuoi capelli neri,
e la luna calante, maschera misteriosa sul tuo volto.
Tutti i suoni suonano in un altro modo quando tu giungi
Quando tu entri ogni voce si abbassa

Nessuno ti vede entrare
Nessuno si accorge di quando sei entrata,
se non all'improvviso, nel vedere che tutto si raccoglie,
che tutto perde i contorni e i colori,
e che nel cielo alto, ancora chiaramente azzurro e bianco all'orizzonte,

gi falce nitida, o circolo giallastro, o mero diffuso biancore, la luna comincia il suo giorno.


 Commenti degli utenti

Non ci sono commenti...



Protected by Copyscape DMCA Takedown Notice Violation Search
1 2 3 4 5
Come ti è sembrato?     Scarso
Eccellente    


Ti proponiamo i Poeti di lingua portoghese più letti

» Anonimo brasiliano Messaggio di tenerezza (Le orme)
» Fernando Pessoa LA MORTE E' LA CURVA DELLA STRADA
» Fernando Pessoa HO IN ME TUTTI I SOGNI DEL MONDO
» Fernando Pessoa FURTIVA MANO DI UN FANTASMA OCCULTO
» Fernando Pessoa MELODIA DEI PENSIERI
Gli ultimi Poeti di lingua portoghese pubblicati

» Anonimo brasiliano Messaggio di tenerezza (Le orme)
» Fernando Pessoa NUVOLED al libro dell'inquietudine
» Fernando Pessoa MELODIA DEI PENSIERI
» Fernando Pessoa AMO DI ADONE LE ROSE DEI GIARDINI
» Fernando Pessoa HO IN ME TUTTI I SOGNI DEL MONDO
» Fernando Pessoa LA MORTE E' LA CURVA DELLA STRADA


    Una pubblicazione proposta fra le tante presenti nel sito
Un uomo di Cilicia, ladro assai famoso per rapine, voleva far saccheggio in un giardino; ma nel vasto giardino nulla v'era, o Fabullo,

    Statistiche generali
Pubblicazioni
6540
Autori registrati
3080
Totali visite
9948607
Categorie
35

Eliminare i file cookie | Torna su   

2000, 2013 © La-Poesia.it | Fondato da Felice Pagnani e ripubblicato nel 2013 dalla redazione di Latamclick.