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Pubblicata il: agosto 16, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Poeti francesi | Totali visite: 2042 | Valorazione

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Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
Arthur Rimbaud

Le Illuminazioni - Poemi in prosa
DOPO IL DILUVIO


Non appena l'idea dei Diluvio si fu chetata, una lepre si ferm nei trifogli e fra le campanelle mobili, e disse la sua preghiera all'arcobaleno, attraverso la tela del ragno.
Oh! le pietre preziose che si celavano - i fiori che guardavano gi.

Nella via principale, sporca, si eressero le mostre delle botteghe, e vennero tratte le barche verso il mare, digradante, lass, come nelle stampe.

Il sangue scorse, in casa di Barbabl, nei macelli, nei circhi, ave il suggello di Dio illivid le finestre. Il sangue e il latte scorsero.

I castori edificarono. I masagrans fumigarono nei caff.

Nella grande casa di vetri, ancora grondante, i fanciulli in gramaglie guardarono le meravigliose immagini.

Una porta sbatt; e sulla piazza dei villaggio, il fanciullo gir le braccia, compreso delle banderuole e dei galli dei campanili d'ogni luogo, sotto lo splendido acquazzone.

La signora ** colloc un pianoforte nelle Alpi. La messa e le prime comunioni furono celebrate ai centomila altari della cattedrale.

Le carovane partirono. E lo Splendide-Htel fu costruito nel caos di ghiacci e di notte del polo.

Da allora la Luna ud gli sciacalli piagnucolanti nei deserti di timo - e le egloghe in zoccoli brontolanti nel frutteto. Poi, nel bosco violetto, germogliante, Eucari mi disse che era primavera.

Pullula, stagno; o schiuma, scorri sul ponte e passa al disopra dei boschi; drappi neri e organi, lampi e tuono, salite e rotolate; acque e tristezze, salite e risollevate i diluvi.

Poich da quando si dissiparono - oh, le pietre preziose che ci sotterrano, e i fiori aperti! - , una gran noia! E la Regina, la Strega che accende la sua bragia nel vaso di terra, non vorra mai raccontarci quello che sa e che noi ignoriamo.


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