La Poesia

La casa della poesia
non avrà mai porte





Il più grande sito italiano di poesie e racconti

Entra o Registrati Che metta del giusto animo il pellegrino che bussa alla casa della poesia.


La Poesia | Antologia completa | Testi più votati | Ricerca avanzata | Rss Feeds | Invio materiale

    Poesie e racconti
» Poesia antica greca e latina
» Poesia dialettale italiana
» Poesia italiana
» Poesie inedite
» Poesie straniere tradotte
» Racconti inediti e/o celebri

  Filtra le poesie e racconti
Più lette
Più votate dagli utenti

  Felice Pagnani
Disegni
Sito Poesia
In ricordo

   Iscrivermi alla newsletter
Iscrivendoti alla newsletter riceverai la info dei nuovi materiali pubblicati.
Nome E-mail

Titolo/Autore Testi    ricerca avanzata
Pubblicata il: agosto 03, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Poeti francesi | Totali visite: 1606 | Valorazione

Occhio al medio ambiente | Invia per per e-mail

  
Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
Charles Baudelaire

SPLEEN E IDEALE
5


Amo il ricordo di quelle epoche nude, le cui statue Febo si compiaceva indorare. Allora uomo e donna, nella loro mobilit, godevano senza menzogna e senza ansia; il cielo amoroso carezzava loro la schiena, ed essi cos esercitavano le virt del loro nobile corpo. Cibele, allora feconda di ricchi prodotti, non trovava che i figli le fossero di peso: lupa dal cuore gonfio di generosa tenerezza, nutriva l'universo con le sue brune mammelle. L'uomo vigoroso, forte, elegante, godeva del diritto d'andar fiero delle belt che lo proclamavano re: frutti indenni da qualsiasi oltraggio, vergini di fenditure, la loro carne liscia e ferma chiamava i morsi.
Il Poeta oggi, se desidera immaginare quelle native grandezze l dove si mostrano le nudit dell'uomo e della donna, sente calare sulla sua anima un freddo tenebrore dinanzi a un quadro nero, spaventoso. O mostruosit piangenti il proprio abito! tronchi ridicoli, torsi degni di maschere; magri, poveri corpi torti, ventruti e flaccidi, che il dio dell'Utile, implacabilmente sereno, strinse, sin dalla nascita, nelle sue fasce bronzee. E voi donne, pallide ahim come ceri, che il vizio insieme consuma e nutre, voi vergini, che trascinate l'eredit del peccato materno e tutte le brutture che porta la fecondit.

Noi abbiamo, vero, noi nazioni corrotte, bellezze ignote a quei popoli antichi: visi smangiati dalle cancrene del cuore, bellezze fiorite dalla spossatezza. Ma queste invenzioni delle nostre ultime muse non impediranno mai alle razze malsane di rendere un omaggio profondo alla giovinezza - alla santa giovinezza, dall'aria semplice, dall'occhio limpido e chiaro come un'acqua corrente, che, incurante come l'azzurro del cielo, come gli uccelli e i fiori, sparge su tutto i suoi profumi, le sue canzoni e il suo dolce calore.


 Commenti degli utenti

Non ci sono commenti...



Protected by Copyscape DMCA Takedown Notice Violation Search
1 2 3 4 5
Come ti è sembrato?     Scarso
Eccellente    


Ti proponiamo i Poeti francesi più letti

» Charles Baudelaire INNO ALLA BELLEZZA
» Jacques Prvert M HA FATTA L AMORE
» Charles Baudelaire SPLEEN E IDEALE 1 BENEDIZIONE
» Jacques Prevert MAI PIU
» Arthur Rimbaud ALBA
Gli ultimi Poeti francesi pubblicati

» Jacques Prevert MAI PIU
» Edmond Haracourt PARTIRE E UN PO MORIRE
» Guy De Maupassant LA MORTA
» Colin Muset SIGNOR CONTE HO SUONATO LA VIELLA
» Guillaume Apollinaire LA MEDUSA
» Stphane Mallarm VENTAGLIO


    Una pubblicazione proposta fra le tante presenti nel sito
E' forse l'aurora? Qual mai sole si leva? ed E il sole s immenso? Son gorghggi d'uccelli? Riempiono essi l'universo. Tutto rifulge; ma non s' levata l'aurora

    Statistiche generali
Pubblicazioni
6543
Autori registrati
3082
Totali visite
9973781
Categorie
35

Eliminare i file cookie | Torna su   

2000, 2013 © La-Poesia.it | Fondato da Felice Pagnani e ripubblicato nel 2013 dalla redazione di Latamclick.