La Poesia

La casa della poesia
non avrà mai porte





Il più grande sito italiano di poesie e racconti

Entra o Registrati Che metta del giusto animo il pellegrino che bussa alla casa della poesia.


La Poesia | Antologia completa | Testi più votati | Ricerca avanzata | Rss Feeds | Invio materiale

    Poesie e racconti
» Poesia antica greca e latina
» Poesia dialettale italiana
» Poesia italiana
» Poesie inedite
» Poesie straniere tradotte
» Racconti inediti e/o celebri

  Filtra le poesie e racconti
Più lette
Più votate dagli utenti

  Felice Pagnani
Disegni
Sito Poesia
In ricordo

   Iscrivermi alla newsletter
Iscrivendoti alla newsletter riceverai la info dei nuovi materiali pubblicati.
Nome E-mail

Titolo/Autore Testi    ricerca avanzata
Pubblicata il: luglio 29, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Poeti maledetti | Totali visite: 4663 | Valorazione:

Occhio al medio ambiente | Invia per per e-mail

  
Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
Charles Baudelaire

FIORI DEL MALE
UN VIAGGIO A CITERA


Come un uccello, gioioso, volteggiava il mio cuore, planando liberamente attorno al cordame; sotto un cielo limpido la nave scivolava, simile a un angelo inebriato da un sole radioso.
Che isola mai quella, cos nera e triste? Citera, qualcuno risponde, terra famosa nelle canzoni, banale Eldorado dei vecchi diversi. Ma guardata dappresso, una ben povera terra.

- Isola dei dolci segreti e delle feste del cuore! Dell'antica Venere il superbo fantasma si libra sui tuoi mari come un aroma, riempendo gli animi d'amore e di languore.

Bella isola di verdi mirti, ricca di fiori schiusi, venerata in eterno da tutte le nazioni, e in cui i sospiri dei cuori adoranti errano come l'incenso su un roseto

o come il tubare infinito del colombo! - Citera non era pi che una magra terra, un deserto roccioso turbato da stridule grida. Ma vi scorgevo un oggetto singolare!

Oh, non un tempio dalle ombre silvestri, dove la giovane sacerdotessa, innamorata dei fiori, andava, il corpo bruciato da segreti ardori, dischiudendo la tunica alle brezze fuggitive...

Ma ecco che, rasentando da vicino la costa, cos da intimorire gli uccelli con le nostre bianche vele, ci apparve una forca a tre bracci, nera contro il cielo come un cipresso.

Appollaiati sulla loro pastura feroci uccelli distruggevano rabbiosamente un impiccato, gi sfatto: ciascuno piantando, come un attrezzo, il becco impuro in ogni angolo sanguinante di quel marciume,

gli occhi due buchi, e dal ventre sfondato i grevi intestini colavano lungo le cosce; quei carnefici, satolli di orribili delizie, l'avevano, a colpi di becco, castrato completamente.

Ai piedi, un branco di invidiosi quadrupedi, muso alzato, giravano e rigiravano: in mezzo s'agitava una bestia pi grande, come un boia circondato dai suoi aiutanti.

Abitatore di Citera, figlio d'un cielo cos bello, in silenzio sopportavi tutti questi oltraggi in espiazione degli infami culti e dei peccati che t'hanno negato una tomba.

Grottesco impiccato, i tuoi sono anche i miei dolori! Alla vista delle tue membra penzolanti sentivo, come un vomito, risalire ai miei denti il lungo fiume di fiele degli antichi dolori;

dinanzi a te, povero cristo cos caro al ricordo, ho provato tutti i becchi e tutte le mascelle dei corvi lancinanti e delle nere pantere che un tempo amavano triturare la mia carne.

- Il cielo era incantevole, il mare calmo; ma per me tutto era tenebre e sangue, ormai, e avevo, ahim, il cuore sepolto in questa allegoria come in uno spesso sudario.

Nella tua isola, o Venere, non ho trovato che una forca da cui pendeva la mia immagine...
- Signore, dammi la forza e il coraggio di contemplare senza disgusto il mio corpo e il mio cuore!


 Commenti degli utenti

Non ci sono commenti...



Protected by Copyscape DMCA Takedown Notice Violation Search
1 2 3 4 5
Come ti è sembrato?     Scarso
Eccellente    


Ti proponiamo i Poeti maledetti più letti

» Charles Baudelaire FIORI DEL MALE AL LETTORE
» Charles Baudelaire UNA CAROGNA
» Charles Baudelaire IL VINO DELLASSASSINO
» Charles Baudelaire SPLEEN E IDEALE 6 I FARI
» Arthur Rimbaud LORGIA PARIGINA OVVERO PARIGI SI RIPOPOLA
Gli ultimi Poeti maledetti pubblicati

» Fabio James Mc Steel Superba la notte
» Fabio James Mc Steel Io lo so
» Fabio James Mc Steel Memorie
» Fabio James Mc Steel Qui e adesso
» Fabio James Mc Steel Benvenuto
» Charles Baudelaire LUOMO E IL MARE


    Una pubblicazione proposta fra le tante presenti nel sito
Ecco son qui! Avanti: parli il giudice solenne, indichi il sommo la mia colpa. Avanti:

    Statistiche generali
Pubblicazioni
6543
Autori registrati
3082
Totali visite
9969886
Categorie
35

Eliminare i file cookie | Torna su   

2000, 2013 © La-Poesia.it | Fondato da Felice Pagnani e ripubblicato nel 2013 dalla redazione di Latamclick.