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Guillaume Apollinaire (Roma 1880 - Parigi 1918) Pseudonimo del poeta e scrittore francese Wilhelm Apollinaris de Kostrowitzky |
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apollo
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Figlio di una nobildonna polacca e di un ex ufficiale italiano, si stabilì a Parigi partecipando alla vivace vita intellettuale della città: collaborò a riviste (1903-1905), ne fondò lui stesso, tradusse opere anche piuttosto scabrose (nel 1909 curò un'edizione di scritti di de Sade), sostenne le opere dei fauves e dei cubisti (I pittori cubisti, 1913); dall'incontro con Marinetti nacque il manifesto L'Antitradizione futurista (1913). Esponente dei movimenti artistici e letterari d'avanguardia, contribuì a orientare la poesia simbolista verso il surrealismo. Tra le opere in prosa si ricordano Il mago putrescente (1909), i racconti di L'eresiarca & C. (1910), Il poeta assassinato (1916). Ma la sua fama è legata soprattutto alle due raccolte poetiche: Alcools (1913), di carattere prevalentemente simbolista, e Calligrammi (1918), già fortemente caratterizzato da elementi surrealisti. Arruolatosi nel 1914, inviato al fronte, fu ferito alla testa nel 1916 e tornò a Parigi. Nel 1917 venne rappresentato con grande scalpore il suo dramma Le mammelle di Tiresia. Nel 1918 si ammalò di febbre spagnola e ne morì. |