Versi di un ragazzo proletario
Ady Endre

Mio padre dalla mattina alla sera
È indaffarato, suda, sfacchina,
Uomo migliore di mio padre non esiste,
No, non esiste.

Mio padre porta un mantello consumato,
Ma a me vestiti nuovi compra
E mi parla di un bel futuro
Con passione.

Mio padre è prigioniero dei ricchi,
Lo feriscono, umiliano il pover'uomo,
Ma la sera ci porta a casa
La buona speranza.

Mio padre è combattivo, un grande uomo,
Per noi mostra forza ed orgoglio,
Ma mai si umilia
Davanti al denaro.

Mio padre è uomo mesto, povero,
Ma se non guardasse a suo figlio,
Arresterebbe questa grande, terrena
Commedia.

Mio padre, se lui non lo volesse,
Non esisterebbero i ricchi,
Ogni mio compagnuccio sarebbe
Come sono io.

Mio padre, se solo parlasse,
Ah!, in molti tremerebbero,
Spensierati tanti non vivrebbero
E felicemente.

Mio padre lavora e combatte,
Più forte di lui forse non ce n'è,
Anche di un re più potente è
Mio padre.

Dalla raccolta Vorrei che mi amassero (1910)

(Testo inviato da Peter Landser)