| Sardegna |
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Notti stellate di Sardegna che ricordate la mia Africa. Notti stellate sarde che gettate luce sul mio cuore. Le luci dei villaggi, nel buio della notte, sembrano fluttuare, sospese tra cielo e terra, creando un'atmosfera irreale quasi mistica dove i miei occhi si inebriano. Terra dura da lavorare ma dolce a vedersi, dura e dolce come la sua gente. Gente rude, gente caparbia ma capace di grande rispetto e grandi amori. Gente dai lineamenti segnati dalla fatica e dal dolore ma capaci di sorrisi di infinita dolcezza. Gente che ama e riesce a farsi amare, gente semplice ma nobile, gente che nei campi o nel Supramonte diventa tutt'uno con i graniti. Graniti duri, resistenti nel tempo e al tempo. Rocce millenarie che si gettano nell'azzurro del mare, dolce ricchezza di un isola immobile, dura difficile da modificare semplice da amare per la sua bellezza. Isola materna che ti accoglie amorevole nel suo nido e che ti abbraccia tenera come un'amante perdutamente innamorata della sua gente e di coloro capaci di amarla. |
| 18 - 21 gennaio 2002 |