| La strada io la conosco. |
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La strada io la conosco: gli altri ci passano; io c'ho dormito e fatto l'amore, pisciato e crepato. Profumo di puzza. Poetica assenza di poesia. Sono il più grande impostore della storia: venditor di frottole, tessitor di favole, bolle di sapone a rate, sorrisi a gratis. Ricordi di fiere lontane. Da piccolo. I giorni pari incanto serpenti, i giorni dispari le ragazze, le notti di luna parlo con me, i giorni di sole porto gli occhiali. E ti penso, spesso. Sì, mi buco. Quando c'è un ciclone voi che fate? Vi aggrappate. Io, aquilone sciolto, mi lascio portar via dai miei guai. Tutta qui la differenza. Nostalgico. Di errori e poesia le nostre lettere. Vita segnata. Nudi e vicini i cuori. Senza paura di scoprirsi ridicoli. Risate e necissità, vitale, di stringersi. Ale ti amo. Ritorna se puoi. Non lasciarmi nella strada. Da solo. |
| Alenzo |