Illusione

Ormai da anni vagavo per quel deserto
inseguendo la meta da sempre sognata.
Soltanto il tuo ricordo
in quel vuoto senza fine.
Lo sconforto aveva da lungo tempo soppiantato
l’entusiasmo e la voglia di proseguire quel viaggio.
Una casa in lontananza…
la speranza di essere finalmente giunto a destinazione
mi permise di andare avanti.
In quella casa c’eri tu.
Ti sei presentata sotto nuove vesti
ma ti ho riconosciuta ugualmente.
Eri splendida, dolcissima,
come non eri mai stata,
mi hai fatto vivere momenti indimenticabili.
È stato tutto molto bello,
ma temevo che non sarebbe durato in eterno.
Te ne sei andata all’improvviso, nel silenzio, come sai fare tu.
Ad un tratto mi trovai di nuovo solo.
Due bestie cominciarono a lottare nella mia testa:
l’una mi spingeva a rincorrerti,
a cercare di nuovo la tua compagnia,
l’altra invece, la più sciocca
o forse la più assennata,
mi consigliava di lasciar perdere,
dicendomi che non conviene faticare a tal modo
per ritrovarsi soltanto con una manciata di illusioni.
Decisi di continuare il mio viaggio,
sperando di poterti rivedere.
Aprii la porta della casa,
ma al di là di essa soltanto il deserto.

Andrea Bonomo