RICORDO
Ricordo quel giorno,
quegli occhi spenti e gelidi,
quello sguardo assente,
non sembravi neanche tu.

Dal tuo volto, sempre così solare e gioioso,
traspirava ora soltanto
tristezza e malinconia.

Ti guardai a lungo,
provando a spiegarmi
i lunghi silenzi della tua anima,
provando a capire cosa ti fosse accaduto.

I nostri sguardi si incrociarono.

Prima che potessi aprire bocca,
come per rispondere a quella
domanda che ancora non ti
avevo fatto, mi dicesti:

la persona che vedi non sono più io…
riposi il mio cuore
nelle mani di un angelo,

ma quell’angelo se ne è andato
lasciando dietro di sé un vuoto,
come un mare senza pesci,
come un cielo senza stelle,

come il vuoto che ora vedi nei miei occhi.
Andrea Bonomo