| RICORDO |
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Ricordo quel giorno, quegli occhi spenti e gelidi, quello sguardo assente, non sembravi neanche tu. Dal tuo volto, sempre così solare e gioioso, traspirava ora soltanto tristezza e malinconia. Ti guardai a lungo, provando a spiegarmi i lunghi silenzi della tua anima, provando a capire cosa ti fosse accaduto. I nostri sguardi si incrociarono. Prima che potessi aprire bocca, come per rispondere a quella domanda che ancora non ti avevo fatto, mi dicesti: la persona che vedi non sono più io… riposi il mio cuore nelle mani di un angelo, ma quell’angelo se ne è andato lasciando dietro di sé un vuoto, come un mare senza pesci, come un cielo senza stelle, come il vuoto che ora vedi nei miei occhi. |
| Andrea Bonomo |