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| Sognerò di un cavallo alato che,
dondolandosi tra un’ira e una risata, spazzerà le ire funeste di me che, ferita, ferisco gli insospettabili. Sognerò di un incontro segreto di cui, dopo gioie mancate, avrò chiave e combinazione. Sognerò di un cielo terso e lucente che abbagli e sgretoli il passato e rassicuri e avvolga il futuro. Sognerò di un amico perso per sempre ma ritrovato nei sogni notturni, che, tra una lacrima e un singhiozzo, schiuda quelle labbra atterrite. Sognerò di una melodia trascinante che, timida e romanticamente impetuosa, sgorghi da vecchie e impreparate dita, sussurrando un fremito impercettibile sui tasti. Sognerò di una distesa bianca, placida e montuosamente gelida, che intiepidirà come un vulcano un cuore rattoppato e malato. Sognerò di un percorso grigio, lungo e felice, che, trotterellando tra scivoloni e arrampicate, possa soleggiare su questi arti stanchi e svogliati. Infine sognerò di Te, che hai preso me in ostaggio e che, al cambiar del vento, sei fuggito sulla tua barca colma di tesori abbaglianti ma insignificanti. Mi manchi tu e mi manco io. |
(Testo inviato da Simona) |