Ho voglia di sorridere quando mi levo al mattino e il sole č gią alto; il passero viene al davanzale e mi saluta. Dalla mia finestra m'inchino alla ridente Primavera, con lei gioca il mio bambino lą nella pineta, e mi pare di vederla la Stagione che lo accarezza, lo guida tra le margherite, sull'erba ancora bagnata di rugiada. Ed io ricordo la mia etą di allora quand'ero soltanto felice! Coi compagni correvo le strade antiche della mia cittą, le sere gią calde. Dove sono quegli anni? In quale parte dell'universo sono nascosti quei giorni? Insegnami la strada ed io vi andrņ. Ho voglia di sorridere quando nutro la speranza di riessere bambino o di accogliere quel tempo qui nel palmo della mano, riempirlo di baci e di carezze. Oh, come vorrei spiare il mio destino in quei lontani occhi di ragazzo, od ho tradito la speranza! Ho voglia di sorridere mentre crescono i miei figli ed io non ho pił tempo ancora. Affrettami l'incontro, rivelami il luogo, anche se oltre quel cielo, dove custodisci le cose mirabili che sento nel cuore. Sulle rive del Serchio, ricordo, correvamo felici, il sole cocente, e noi nell'acqua si rideva, toccavamo il fondo inebriati. Ho voglia di sorridere quando apro la finestra e vedo il giorno luminoso. Lą nella pineta mio figlio gioca con la Primavera ed io lo penso qui al posto mio fra molti anni a ricercare l'immagine ch'io vedo e che oggi mi fa contento. 2 aprile 1988 |
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