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Bartolomeo Di Monaco
SAM

Oggi ho incontrato Sam,
quel birbante.
Voi non lo ricordate di certo;
camminava col naso all'insù,
e sembrava cercare qualcosa nel cielo.
Oh, come mi sarebbe piaciuto
vederlo sbattere contro le spalle
della vecchia Nancy!
Ehi Sam,
gli grido, smettila di cercare lassù
il tuo vecchio cane!
So che le tue tasche non hanno un centesimo
e il tuo stomaco suona a vuoto.
Voi non lo ricordate di certo Sam,
oh è proprio un peccato!
Vi giuro che nemmeno l'angelo più veloce
scende così in fretta dalle nuvole.
Ehi Sam,
gli dico, Mary è come il diavolo,
non riuscirò mai ad essere io il padrone;
ti sembra giusto che non possa più ubriacarmi
e passare le notti da Jane?
Gliel'ho detto tante volte che non c'è niente di male
a fare all'amore con lei;
tutti lo fanno, non è vero Sam?
Gliel'ho detto che Jane mi piace di più
e se mi parla non riesco a capire più niente.
Ehi Sam,
gli grido, non mi guardare così imbambolato
e lascia stare il tuo cane!
Ho qui monete per te
così pesanti che le tue tasche
faranno indigestione.
Corri da Mary
e svegliala se dorme,
dille che ho deciso di fare io da padrone,
che andrò ogni notte da Jane a fare all'amore
e non succederà mai più che me ne stia buono buono
a prenderne da lei.
Dille che mi hai visto florido e allegro
e ...
Oh mio Dio!
Sam se n'è andato senza prendere niente!
Come correva!
Gli ho visto luccicare gli occhi più dei miei
quando penso a Jane.
La casa di Mary non è molto lontana;
se a Sam quel fuoco non si spegne per strada
chi potrà andare più in giro?

25 dicembre 1965