CHE LINGUE CURIOSE!
Questa tua Francia sarà una gran città,
Ma i francesi che nascono lì,
Hanno un certo modo di parlare
Che accidenti a chi li capisce.
La tre più tre non fa sei, tre più tre fa sì[1] ,
E quando è roba tua, set'a tuà[2]
Per dir di sì, si burla il maiale: uì[3]:
E chi vuol dir di no dice: nepà[4].
E mi ricordo di quel signor monsù[5]
Che pretendeva che dicendo a sé[6],
Dicesse basta, non ne voglio più.
E di quell'altro che mi si mangiò,
Una colazione tale da affogarci un Re,
E mi disse poi che digiunò[7]?!.
Roma, 7 dicembre 1831
[1] · Six (sei); notare come l'intero sonetto sia composto da versi tronchi per simulare la cadenza della lingua francese.
[2] · C'est à toi.
[3] · Oui.
[4] · Ne pas.
[5] · Corruzione di monsieur.
[6] · Assez.
[7] · Dal verbo déjeuner.
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