IL RIFUGIO
Alle corte: ti vuoi liberare di Agnese
Senza rischiare? Beh, tu procura
Di ucciderla vicino a qualche chiesa:
Poi scappa dentro, e non aver paura.[1]
Una volta in salvo dopo l'azione,
Non preoccuparti del mandato di cattura;
Perché a chi ti facesse anche l'ombra di un'offesa
Una buona scomunica č assicurata.
Lascia fare: spiccheranno il mandato:
Ma per la gloria del timor di Dio,
C'č sempre qualche prete che ci pensa.
Tu nun sei nč un borseggiatore nč un ebreo,[2],
Ma un uomo[3] che ha perso la pazienza:
Dunque, tu colpisci, corri in chiesa, e addio.
Roma, 5 dicembre 1832
[1] ˇ Il diritto di asilo, grazie al quale nessuno poteva essere arrestato o portato via se all'interno di una chiesa, era ancora in vigore a quei tempi.
I vescovi modificarono tale regolamento cosė che i molti ladri e criminali che si rifugiavano negli edifici sacri potessero essere arrestati, anche se per molto tempo ancora la legge consentiva agli stessi vescovi di decidere caso per caso se consentirne o no l'arresto.
[2] ˇ Colpe di sicuro ben pių gravi!
[3] ˇ Nel dialetto romano "uomo" e "cristiano" sono sinonimi (dunque, solo ai cristiani spettava godere dei diritti civili!)
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