L'EDUCAZIONE
Figlio, non far mai torto al tuo babbo,
Bada a te stesso, non ti far prevaricare.
Se qualcuno viene a darti un pugno,
Tu lì per lì dagliene due.
Se poi qualche altro maiale
Ti facesse un po' di predica,
Digli: "Di queste ragioni io me ne infischio:
Ognuno pensi ai fattacci proprî".
Quando scommetti un boccale a morra[1], o a bocce,
Bevi, figlio; e a questa gente stolta
Non farne restare nemmeno una goccia.
Anche l'essere cristiano è buona cosa:
Per questo devi portare sempre in tasca
Il coltello affilato e il rosario.
Roma, 14 settembre 1830
[1] · La morra era un gioco molto comune, nel quale i due contendenti si mostravano l'un l'altro un numero da 0 a 5 usando le dita di una mano, e al tempo stesso tentando di indovinare il totale, gridandolo.
Era giocata tanto in strada che nelle osterie.
Il gioco assai spesso culminava in una rissa.
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