LA PENALE
I preti, si sa, vanno a caccia
Di soldi ogni sorta e tipo.
Adesso il mio curato ha imposto due carlini[1]
Di multa a chi vuol dire una parolaccia.
Toccò a me l'altra sera, alla Pilaccia[2]
Perché giocando con certi vetturini,
Appena mi vidi vincere una moneta da due paoli[3]
Dissi per ira: "Sia buggerata Santaccia!"[4]
Il giorno seguente il prete già informato,
Mandò a farmi chiamare dal sagrestano,
E mi intimò la pena per il peccato.
Sulle prime io volli esporre le mie ragioni;
Ma poi tagliai corto: "Padre Vicario,
Siate buggerato anche voi, ecco un testone".[5]
Roma, 3 dicembre 1832
[1] · Equivalenti a 15 baiocchi.
[2] · Nome di osteria, con riferimento all'insegna del locale.
[3] · Moneta d'argento del valore di 2 paoli coniata dal papa Prospero Lambertini (Benedetto XIV), detta perciò comunemente "un lambertini", "un prospero" o "un papetto", equivalente a 10 baiocchi.
[4] · "Buggiarà..." (sia buggerato, buggerata, buggerati, ecc. nel senso figurato più osceno) era una comune imprecazione romana. Santaccia, invece, era una nota meretrice che 'lavorava' a Roma.
[5] · Moneta equivalente a due volte la multa, cioè 4 carlini (3 paoli).
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