GLI SCROCCONI[1]
Ieri, a S.Apollinare, un collegiale
Al termine di una predica in tedesco,[2]
Divise tutte le persone in due sale,
E a quelli più nobili volle offrire un rinfresco.
In una fece entrare il Cardinale
Con gli amici del Micco e padron Fieschi;[3]
E nell'altra la gente dozzinale
Che viaggia col cavallo di S.Francesco.[4]
Per questa sala in cui erano gli appiedati
Cominciarono a passare i camerieri
Pieni di sottocoppe di gelati.
Macché! alla sala dei cavalieri
Non arrivò un bel nulla: perché questi affamati
Fecero sparire persino i bicchieri.
Roma, 5 febbraio 1832
[1] · La traduzione del titolo è dello stesso G.G.Belli, benché il termine "galoppino" sia più spesso usato per indicare persone che si spostano a piedi per recare messaggi, fare consegne, ecc.
[2] · Veramente i sermoni si tenevano in latino ma fra latino o tedesco o qualsiasi altro idioma, per il volgo, non vi era alcuna differenza.
[3] · Due noti noleggiatori di carrozze (tipico veicolo delle classi nobili).
[4] · Tipica ed ironica espressione romanesca che equivale ad "andare a piedi per necessità od indigenza" (come appunto faceva S.Francesco).
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