LA MADRE DELLE SANTE [1]

Chi vuol chiedere il sesso a Caterina,
Per farsi capire dalla gente dotta
Sarebbe costretto a dire vulva, vagina [2],
E proseguire con cunno e con potta [3].

Ma noi altri gente alla buona
Diciamo cella, patacca, passerina,
Fessa, spacco, fessura, buca, grotta,
Fregna, fica, ciabatta, chitarrina.

Sorca[4], vaschetta, fodero, frittella,
Uccellina, sporta, parrucca, varpelosa,
Chiavica, gattaiuola[5], finestrella.

Fischiaiola, quel-fatto, quella-cosa,
Urinale, fracosce, lumachella,
La-gabbia-del-pipino, e la-brodosa.


E per concludere, se vuoi,
Chi la chiama vergogna, chi natura,
Chi ciofeca, tagliola e sepoltura.

Roma, 6 dicembre 1832


[1] · Legittimo seguito del sonetto precedente.
[2] · "Vaccina" è una furbesca fusione di "vagina" e "vacca".
[3] · Termini non più in uso; il primo deriva dal latino "cunnus" (genitali femminili).
[4] · La femmina del sorcio.
[5] · Pertugio che consente il transito ai gatti.