LA CREAZIONE DEL MONDO
L'anno che Gesù Cristo impastò il mondo,
Per impastare il quale vi era già la pasta,
Lo volle fare verde, grosso e rotondo
In guisa di un'anguria da tassello[1].
Fece un sole, una luna e un mappamondo[2],
Ma di stelle, poi, dì pure una moltitudine:
Su gli uccelli, bestie in mezzo, e pesci in fondo:
Piantò le piante, e quindi disse: "Basta".
Mi dimenticavo di dire che creò l'uomo,
E con l'uomo la donna, Adamo ed Eva;
E proibì loro di toccargli un pomo.
Ma non appena li ebbe visti mangiare,
Strillò, per Dio, con quanta voce aveva:
"Uomini a venire, siete nei guai".
Terni, 4 ottobre 1831
[1] · A Roma si usa comunemente sondare il grado di maturità delle angurie (o cocomeri) praticandovi un tassello ad una delle estremità; la "tasta", però, è più specificamente lo specillo o sondino.
[2] · Cioè il globo terracqueo.
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