ED IL GIORNO VENNE...



Tremolio d'ombre e di silenzi
al bisbigliare di lente preghiere
tra veli di dolente stupore
e lamento increspato di fiori.
Odore di cera e d'incenso
a scolpire la trepidazione del Sepolcro
in eterni riti, certi del miracolo ancora.
Tace l'ansia del campanile,
sordo al richiamo della rondine mai paga,
e dorme la voglia d'armonia
nella veglia assorta e smarrita.
L'intristito vagare scivola piano
sull'argento pallido degli ulivi
in cerca del giorno avido di luce e di suoni.
Ed il giorno venne...
Il fragore dell'alba risorta
sbiancò la faccia cupa delle tenebre
all'esplodere del "Gloria",
grido complice d'intesa del Cielo e della Terra.
Al trastullo del vento,
l'onda tersa della meraviglia
sgusciò nel tremore del risveglio
e accese di fragranze d'aria e d'acquasanta
i germogli del petto,
che non aveva dubitato.