NOTTE DI CAPODANNO



Non mi seduce questa notte
abbacinata di lumi e di colori,
né m'avvolge la pazzia
che infuria di scoppi.
Mi sento disabitato in così frusta frenesia
ed in tanto inutile apparirmi.
È sciocco versare
finzioni di cocci - inefficaci divinatori
per non seppellire l'illusione di sempre:
il buio resterà buio,
mentre s'affossa il tempo che si lacera,
e l'ombra coprirà ancora il pianto segreto
di chi cerca risposte prigioniere.
Non alzerò il calice
nell'oro fittizio di San Silvestro
ed alla balaustra di grigie case
a bocche spalancate
scruterò se mai una stella
lasciasse di noi labile traccia, anche dispersa,
nell'inverno che odora di neve
e, indifferente, ci affronta e sopravanza.